Presentato a Roma il libro “pane, amore e…filosofia” di Bruno Storella
lunedì 19 gennaio 2009

Il giorno 14 gennaio scorso è stato presentato a Roma, presso la libreria Il Filo, il nuovo libro di Bruno Storella “Pane, Amore e… Filosofia”, pubblicato dalla Casa Editrice IL FILO, nota a livello nazionale per aver pubblicato, fra l’altro, anche opere di autori di livello internazionale come Luciano De Crescenzo, Stefano Zecchi, Fernando Pessoa, Andrea G.Pinketts ed altri.


Dopo il successo ottenuto con il suo precedente libro “Filosofi per caso – Eravamo 4 amici al bar”, con il quale ha vinto nel 2007 il Premio di Merito –Sez. Saggistica- al Concorso Letterario Internazionale ARCHE’, Bruno Storella ha presentato il suo nuovo libro, “Pane, Amore e…Filosofia”, un romanzo filosofico ambientato a Roma e a Brindisi, suscitando vivo interesse fra il numeroso pubblico intervenuto all’evento culturale. 


E’ la storia di due filosofi, Claudio e Jean-Pierre che si incontrano a Roma in occasione del Festival della Filosofia in svolgimento nel prestigioso Auditorium della Musica realizzato da Renzo Piano.  Fra lezioni filosofiche che toccano i più svariati temi di attualità, serate trascorse in spensieratezza, incontri galanti e innamoramenti, a emergere  sarà la sagacia dei due amici filosofi, le loro battute intelligenti ed ironiche, gli aneddoti sui grandi filosofi, la loro grazia di fini dicitori. Al termine del Festival, Claudio, che a Roma ha conosciuto Rossella, una giornalista della quale si innamora a prima vista, parteciperà alla regata velica Brindisi-Corfù.


Con un finale inatteso, questo romanzo filosofico, la cui originalità è costituita dalla contaminazione fra letteratura filosofica e letteratura di intrattenimento, non soltanto si distingue per la sua piacevolezza ed accattivante forma divulgativa della filosofia, descritta con semplicità e chiarezza, ma soprattutto per il modo con il quale la sua lettura induce a far emergere come il pensiero e la riflessione siano strumenti indispensabili per assaporare e godere appieno della vita. Perché la vera filosofia non è quella che si esercita nel silenzio di una biblioteca o nella solitudine in una stanza chiusa, ma quella che mediante un’adeguata forma di comunicazione può indurre ogni persona a confrontarsi, a dialogare, a discutere e a condividere.