“Salviamo il Brindisi Calcio”, un grido di dolore da parte dei tifosi brindisini che deve essere ascoltato, ora o mai più.
domenica 26 aprile 2015

“Salviamo il Brindisi Calcio”, scritto in vari striscioni appesi nelle vie della città. Non è la prima volta, purtroppo, che si sentono queste frasi, un vero e proprio “grido di dolore” da parte dei tifosi brindisini che è sempre più attuale.  Un paradosso (come spesso avviene in un mondo del calcio dove si sono persi determinati valori), la squadra sta disputando un campionato alla grande e  “immancabilmente” si assiste  all’ennesima crisi societaria e ad un’altra possibilità di fallimento.  

Tanti appelli, al tessuto imprenditoriale brindisino, alla politica, affinchè si trovino delle soluzioni, dopo l’uscita di scena del Presidente Flora, che sembra proprio definitiva (salvo colpi di scena  al momento impensabili). Lo stesso Presidente Flora che in tutti questi mesi si è sentito solo, appellandosi a qualcuno che poteva dare una mano al calcio ma non l’ha fatto. Ma Flora poi, ha abbandonato, lasciato  una   “nave” che comunque stava disputando un campionato di altissimo livello, nonostante tutto.

E l’ Amministrazione Comunale di Brindisi?  E’ vero, vi sono tante criticità e problematiche  (sotto il profilo sociale, economico, ambientale) a cui far fronte, ma dispiace notare che praticamente, in questi mesi, non è stata più spesa una parola per il calcio, che rappresenta pur sempre un patrimonio della città.

E, come al solito, ora scendono in campo i tifosi,  gli  "irriducibili” innamorati del calcio e della loro squadra, nonostante anche i propri, innumerevoli problemi.  Quei tifosi che questa mattina, alle ore 11.00, si sono riuniti al Parco Cesare Braico, per cercare  di trovare qualche soluzione, oltre  all’idea di azionariato popolare lanciata nei giorni scorsi dall’associazione Pro  Brindisi  e sui social network.

Ma i tifosi non possono essere lasciati soli, da una parte della città che, dispiace ribadirlo, è “sorda” al richiamo di  uno sport che a Brindisi è storia e tradizione.

Corrono  voci che vedrebbero l’interessamento di imprenditori (uno, più di tutti) di un certo livello (impegnati anche in politica, ormai da diversi anni) interessati a rilevare le quote del Brindisi Calcio. Bene, se sono anche interessati in qualche modo a sete di rivalsa o rivincite personali,  escano allo scoperto, con decisione, senza tentennamenti. E, eventualmente, la campagna elettorale non deve entrarci  per niente….

Editoriale di Ferdinando Cocciolo.