La Cicala e la Formica
venerdì 9 febbraio 2007

Brindisi, 9 febbraio 2007.  La Cicala e la Formica - Versione classica: La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l’inverno. La cicala pensa che con quel bel tempo, la formica sia stupida: ride, danza, canta e gioca tutta l’estate. Poi giunge l’inverno e la formica riposa al caldo, ristorandosi con le provviste accumulate, mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo...muore.


VERSIONE AGGIORNATA AL 2007:


La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l’inverno. La cicala pensa che con quel bel tempo, la formica sia stupida: ride,danza, canta e gioca tutta l’estate. Poi giunge l’inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate. La cicala tremante dal freddo, organizza una conferenza stampa e pone la questione del perchè la formica ha diritto di restare al caldo e ben nutrita, mentre altri meno fortunati come lei muoiono di fame e freddo! Santoro la ospita nel suo programma, e dà la colpa a Berlusconi.


Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di grave ingiustizia sociale, a tal proposito RAI3 organizza delle dirette televisive che mostrano la cicala tremante dal freddo, e la formica al caldo della sua confortevole casa piena di ogni ben di Dio. I telespettatori colpiti dal fatto che in un paese così ricco si lasci soffrire la povera cicala, mentre altri fortunati come la formica vivono nell’abbondanza!


Le organizzazioni sindacali indicono uno sciopero nazionale e filano davanti alla casa della formica in solidarietà della cicala, mentre i giornalisti di sinistra organizzano delle interviste e si domandano perchè mai la formica è divenuta così ricca sulle spalle della povera cicala, ed interpellano il governo affinchè aumenti le tasse della formica, per porre fine a tanta disparità sociale! Alla pacifica manifestazione partecipano anche i Centri Sociali, che incendiano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli USA.


In linea con i sondaggi, il governo Prodi emana un Decreto legge per l’eguaglianza economica e sociale (retroattiva all’estate precedente) anti-discriminatoria. Visco, D’Alema, Diliberto e Marco Rizzo affermano che giustizia è fatta! Mastella chiede a gran voce una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede la riapertura di ”Mani pulite” e una inchiesta su Berlusconi.


Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non avere assunto la cicala con contratto a tempo indeterminato. La casa della formica viene confiscata, perchè non ha più i soldi per le tasse e le multe. Così la formica si trasferisce in Leichtestein. Rai 3 prepara un reportage sulla cicala che, ora bene in carne, sta consumando le provviste lasciate dalla formica, nonostante la primavera sia ancora lontana.


L’ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorarsi nel disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. Sono avviate delle dimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una apposita commissione con un costo di 10 milioni di Euro.


La commissione tarda a riunirsi a motivo della furibonda lite all’interno della sinistra per la divisione delle poltrone. Intanto la cicala muore di overdose, metre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle diseguaglianze sociali.


La casa ora è occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali e del paese così aperto e così progressista e socialmente evoluto. I ragni organizzano un traffico di stupefacenti, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute, e terrorizzano la comunità.


Intanto il paese affronta il problema delle nascite. L’indulto mette in circolazione tanto materiale riproduttivo. Luxuria sponsorizza l’iniziativa. I partiti della sinistra propongono quindi l’integrazione perchè la repressione genera violenza, e la violenza chiama altra violenza...


Teodoro