Per un fisco a misura di famiglia, domenica 2 marzo giornata nazionale per la raccolta firme.
venerdì 29 febbraio 2008

Sempre più costoso crescere i figli, soprattutto se aumentano i prezzi dei beni primari, e i salari perdono il potere d’acquisto. Domenica prossima, 2 marzo, in 1300 piazze italiane, giornata nazionale per la raccolta di firme per chiedere maggiore equità fiscale per le famiglie. Banchetti per le firme anche nelle piazze pugliesi.


La petizione popolare “Per un fisco a misura di famiglia” è stata promossa dal Forum nazionale delle associazioni familiari. Non una legge di iniziativa popolare, ma una semplice petizione da consegnare ufficialmente al Presidente della Repubblica il 15 maggio, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia. Una petizione con la quale – lo ricordiamo – si chiede un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni figlio a carico, e nel quale l’ imponibile venga calcolato non solo in base al reddito percepito ma anche in base al numero dei componenti la famiglia.


La petizione è stata lanciata qualche mese fa all’interno delle associazioni aderenti al Forum; migliaia le firme già raccolte dalle associazioni pugliesi. I forum provinciali e locali della Puglia hanno anche provveduto, nei mesi scorsi, a lanciare l’iniziativa con convegni e iniziative adeguate.


“Ora scenderemo in piazza per chiedere a tutti i cittadini di sostenere la nostra petizione”, afferma Lodovica Carli, presidente del Forum regionale delle associazioni familiari. “Promuovere adeguate politiche familiari che tutelino e sostengano le funzioni della famiglia e dei suoi diritti è una delle finalità del Forum che rappresento, - afferma Carli – e credo che in questo momento chiedere interventi mirati per far sì che ogni famiglia abbia la possibilità economica di crescere ed educare i propri figli non può che essere una nostra priorità”. “Ma il nostro compito – continua – è anche quello di far sì che le famiglie partecipino attivamente e responsabilmente alla vita sociale, politica ed economica del nostro paese. E per questo mi auguro che accorrano numerose ad apporre la loro firma per una vera equità fiscale, davvero a misura di famiglia”.


Ecco in dettaglio le località dove sarà possibile firmare la petizione:


- BRINDISI: presso tutte le parrocchie
- Fasano: presso le parrocchie
- Ostuni: presso le parrocchie


- BARI: piazza Ferrarese, via Sparano
- Acquaviva delle Fonti: presso le parrocchie
- Altamura: presso le parrocchie
- Bisceglie: presso le parrocchie
- Capurso: presso le parrocchie
- Gioia del Colle: presso le parrocchie
- Mola di Bari: piazza XX settembre
- Molfetta: presso le parrocchie
- Monopoli: presso le parrocchie
- Noicattaro: piazza Umberto, presso le parrocchie
- Putignano: presso le parrocchie
- BARLETTA: presso le parrocchie
- ANDRIA: presso le parrocchie


- FOGGIA: piazza Cavour, isola pedonale di corso Vittorio Emanuele
- Biccari: presso le parrocchie
- Cerignola: presso le parrocchie
- San Giovanni Rotondo: presso le parrocchie
- San Severo: presso le parrocchie


- TARANTO: piazza della Vittoria
- Ginosa: piazza cittadina e presso le parrocchie
- Laterza: presso le parrocchie
- Palagianello: presso le parrocchie


- LECCE: piazza S.Oronzo, piazza Mazzini (presso stand Unitalsi)
- Casarano: piazza cittadina
- Copertino: piazza Monumento, e presso le parrocchie
- Veglie: piazza cittadina


Alla petizione ha aderito anche la Coldiretti che sarà in piazza a Bari insieme ai volontari del Forum.


Anche l’Unitalsi ha sottoscritto la petizione e ha assicurato la raccolta firme presso i propri stand, in occasione della Settima Giornata Nazionale Unitalsi “Per te un piccolo gesto, per loro un grande dono”. In ogni piazza – saranno millequarantacinque in tutta Italia! – sarà offerta una piantina di olivo, simbolo di pace e di comunione fraterna, ed i loro banchetti saranno attrezzati per la raccolta firme per la petizione sul “ Fisco a Misura di Famiglia ”.


In Puglia lo stand Unitalsi “gemellato” con il Forum si trova a Lecce in piazza Mazzini.


Sensibili all’iniziativa del Forum anche alcuni comuni pugliesi. Nei giorni scorsi la petizione è stata firmata dai sindaci di Ginosa, Castellaneta, Mottola, Massafra e Laterza. Il Consiglio comunale di Copertino, invece, nella seduta del 25 febbraio scorso ha deliberato all’unanimità l’adesione all’iniziativa, ha sottoscritto la petizione del Forum e si è impegnato a far affiggere un manifesto per invitare i cittadini a recarsi in Piazza Monumento per firmare la petizione.


Ricordiamo che ogni altra utile informazione sulla petizione, e l’elenco delle piazze di tutta Italia in cui sarà possibile firmare, si possono reperire sul sito del Forum nazionale, www.forumfamiglie.org.






Segue scheda sulla petizione a beneficio di ogni utile approfondimento:


SCHEDA SULLA PETIZIONE POPOLARE “PER UN FISCO A MISURA DI FAMIGLIA”


Mantenere ed educare i propri figli è, per la famiglia, oltre che un obbligo morale e naturale anche un diritto-dovere costituzionale. Un fisco ingiusto significa famiglie povere, figli che non nascono. Un Paese che non si rinnova.


Il Forum ritiene che vada introdotto un sistema fiscale basato non solo sull’equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull’equità orizzontale per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare, in pratica, le stesse tasse di chi non ne ha.

Il reddito imponibile deve dunque essere calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia.


Il Forum chiede, quale primo passo verso una vera equità fiscale, un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni soggetto a carico, sulla base delle scale di equivalenza, indipendenti dal reddito,che gli studiosi hanno da tempo identificato.


Questo sistema è semplice, di immediata applicazione, mantiene intatta la progressività del prelievo, può sostituire migliorandolo l’attuale complicato sistema di detrazioni. Il problema di coloro che non godrebbero delle deduzioni, a causa di redditi troppo bassi, i cosiddetti incapienti, si può facilmente risolvere introducendo l’imposta negativa, un’integrazione al reddito pari alla deduzione non goduta.


In questo modo, nell’ambito di una futura, complessiva riforma del sistema fiscale, sarà possibile prevedere anche l’introduzione di strumenti, quale il quoziente familiare, che abbiano alla base, come soggetto imponibile, non più l’individuo ma il nucleo familiare.