Intimidazione Errico. L’impresa Fratelli Barretta: insinuazioni allucinanti e gravi esternazioni
mercoledì 27 febbraio 2008

Brindisi, 27 febbraio 2008. L’impresa Fratelli Barretta Domenico e Giovanni snc  respinge le allucinanti insinuazioni e le gravi esternazioni apparse oggi sugli organi di informazione e riconducibili al Presidente Michele Errico con cui questi ha formulato ben decifrabili quanto assurde e farneticanti accuse mediante l’accostamento tra il vile gesto subito ed i “monopoli del porto” che risulterebbero a suo dire i  mandanti dell’atto.


L’impresa Barretta in tutte le sue forme ed espressioni sta considerando l’opportunità di difendere il proprio, prestigio, l’immagine, l’onore, la reputazione  ed il buon nome di tutti i  componenti dell’azienda e della famiglia attraverso le più opportune ed energiche forme di tutela in tutte le sedi legittime; prima di dar corso a tali iniziative questa impresa chiede al Presidente della Amministrazione Provinciale Notaio Errico di smentire pubblicamente qualsiasi accostamento finora compiuto tra l’atto intimidatorio da lui subito e l’impresa fratelli Barretta.


Vi è il sospetto che le frasi attribuite ad Errico e riportate sulla stampa locale siano frutto di un grave fraintendimento oppure che siano figlie di una sua mancanza di equilibrio politico  probabilmente dovuta alla incapacità di sostenere i troppi numerosi impegni, professionali, amministrativi e politici da cui è oberato.


L’impresa Fratelli Barretta invita il notaio e Presidente Errico a ritirare le accuse assurde, diffamatorie e calunniose che indirettamente sembra rivolgere all’azienda laddove ricollega l’atto intimidatorio alla “polemica politica” da lui stesso sollevata nei giorni scorsi contro l’ipotesi di una candidatura di un esponente della famiglia alle prossime elezioni politiche.


Quanto ai presupposti che ispirerebbero tutta la analisi “politica” del Presidente Errico è appena il caso di ricordare che siamo armatori dal 1947, che abbiamo costruito una leadership senza che nessuno di noi entrasse in politica e che l’impresa F.lli Barretta opera in base a una legge che viene applicata nello stesso modo in tutti i porti d’Italia col benestare del Consiglio d’Europa e della Corte di Giustizia Europea.


Quella che Errico con grave ed inaccettabile incompetenza politica e amministrativa continua a definire di monopolio è in realtà una situazione che si trova in tutti i porti italiani dove ciascuno può verificare che esiste una sola impresa di rimorchiatori (con tariffe controllate dalle autorità competenti) per esigenze di sicurezza ed efficienza imposte dalle leggi vigenti a Brindisi come in tutto il resto del paese.


C’è solo da augurarsi che questa  polemica  dai risvolti grotteschi e infamanti possa comporsi con un atto di responsabilità e di civiltà da parte del rappresentante di una delle più alte istituzioni territoriali nonché dirigente provinciale  di una delle più rilevanti forze politiche del paese.


Domenico e Giovanni Barretta