Il Monumento al Marinaio e la Fontana Tancredi -di Bruno Virdò-
lunedì 15 dicembre 2008

MILANO - La costruzione del Monumento al Marinaio fu voluta da Benito Mussolini il venti giugno del 1925 e vide la sua  inaugurazione il quattro novembre del 1933 dal re Vittorio Emanuele III,  in memoria di 6000 marinai caduti per la difesa della Patria.


PREVALE LA CITTA’ PUGLIESE - Per la città che avrebbe dovuto ospitare il monumento erano state proposte oltre a Brindisi, altre due città marine, quali La Spezia e Trieste. Su entrambe prevalse Brindisi, che aveva meritato la croce di guerra. Nel 1943 nella città si rifugiarono il re Vittorio Emanuele III ed il Maresciallo Badoglio, ed in questa occasione “funesta” per i destini patri la città divenne Capitale d’Italia fino al 14 febbraio del 1944. Il costo della costruzione fu ingente e contribuirono ad esso, La Lega Navale Italiana ed un tenore leccese, amico del podestà brindisino Giannelli, che raccimolò la somma destinata alla costruzione del suddetto Monumento attraverso una serie di concerti” pro Monumento” girando tra le migliori città italiane, tra cui Brindisi.


STRUTTURA - Il Monumento al Marinaio è alto 53 metri ed è stato costruito di pietra di carparo (un particolare tufo compatto dorato),ad opera della Lega Navale, su progetto dell’ architetto Luigi Brunati. Il monumento si affaccia sulla banchina del rione Casale, con la sua tipica forma di  timone. Alla sua base all’ interno c’è una cappella-sacrario,recante le incisioni  dei nomi di circa 6.000 marinai caduti nell’ ultima guerra. Inoltre, sull’altare  è posta una statua di bronzo (opera dello scultore Amerigo Batoli).Infine, vi è da segnalare la presenza della campana della corazzata Benedetto Brin affondata nel nostro porto durante il primo conflitto mondiale.E ancora, sul piazzale superiore del monumento vi sono due ancore delle corazzate  austro-ungariche affondate dagli italiani nel 1918 e due cannoni di sommergibili austro-ungarichi. Dal 1954, sulla sommità del timone svetta una statua in marmo della Madonna.


LA FONTANA - La Fontana Tancredi, invece, fu costruita nel 1192, grazie ai finanziamenti donati dal re normanno Tancredi, sulla base di una fontana romana già esistente. E’ situata in via Provinciale San Vito, e viene anche denominata Fontana Grande, perché questo era il nome della contrada.


DONO DI NOZZE - La sua realizzazione è stata compiuta come dono di nozze del figlio di Tancredi, Ruggero e la principessa Irene, figlia dell’Imperatore di Costantinopoli. Il suo uso principale era quello di abbeveratoio di animali che transitavano per  quella contrada ed anche per l’irrigazione dei giardini vicini.

Per ben due volte è stata oggetto di costosi restauri: nel 1540, per opera di Loffredo, vicerè delle province di terra Otranto,  nell’800, mentre l’ultima volta fu restaurata   quando la Fontana non era diventata che un cumulo di macerie.  Ed in quella occasione fu anche ingrandita. Si possono notare ancora gli stemmi di Ferrante Loffredo, di Tancredi e lo stemma della città.

E curiosità da non sottacere:non molto distante da essa,splendevano rigogliosi i giardini di proprietà della Mensa Arcivescovile, dove vi era la Fontana  di Monsignore, alla quale il poeta Nicolò Taccone  dedicò alcuni versi in latino.


Bruno Virdò