Le chiese della SS.Trinità e San Benedetto a Brindisi -di Bruno Virdò-
mercoledì 10 dicembre 2008

MILANO - La chiesa di Santa Lucia è situata in via S. Lucia angolo di via Lata nel quartiere antico della città. E’ una costruzione risalente al secolo XIV con annesso un monastero femminile.In questo luogo vivevano donne condannate alla solitudine più estrema.

 Nessuno,infatti, poteva entrare nel monastero e parlare  con la badessa , la prioressa, essendo esse figure che si occupavano della disciplina interna o  con le monache. Il personaggio simbolo delle penitenti è Maria Maddalena, infatti in uno dei due arcosoli  vi è la rappresentazione di Maddalena. E’ importante notare come Prima della chiusura del monastero, Pietro da Verona, martire dell’ ordine domenicano, assunse la cura della direzione spirituale delle monache. In seguito, il chiostro fu chiuso nel 1565. Soppresso il monastero, i beni confluirono nel Tesorerato appartenente ad esponenti della famiglia Scolmafora, Giacomo e Ludovico, ai quali si deve il restauro della chiesa.


IL TITOLO - Fu dato il titolo di SS. Trinità per un’antica tela di grandi dimensioni, posta sull’ altare maggiore che raffigurava la Trinità. Dal 1774 nella chiesa  sono situati tre altari: uno dedicato a S.Maria della Croce, uno a S. Lucia e uno alla S.Trinità.

La tela del “Martirio di S. Lucia”era dello  Scatigno. Una delle meraviglie custodite della chiesa è la cripta che faceva parte di una chiesa basiliana del secolo VIII. Nel suo interno, appena sopra  l’altare vi è posto un magnifico crocefisso in legno che riconducibile al XVI secolo.Inoltre, vi sono degli affreschi che rappresentano due santi: San Nicola e San Pietro che sono stati rinvenuti nell’ ultimo cinquantennio.


SAN BENEDETTO - Ancora più antica e per questo non priva di un ulteriore fascino è la chiesa di San Benedetto. La sua origine è datata  1089. Lo stile è romanico, come lo è quello di altre chiese del periodo costruite in Puglia.

Bisogna ricordare che l’aspetto originale della chiesa era completamente diverso da quella attuale.Infatti, oltre la facciata non più visibile, la Chiesa aveva un tetto a due spioventi, poi nascosti da un muro costruito postumo. Nell’ anno del 1694 la chiesa fu vittima di un violento incendio, che le causò ingenti danni a tutta la struttura.


LE PARTICOLARITA’ ARTISTICHE E ARCHITETTONICHE - Dal punto di vista artistico sull’ ingresso la chiesa presenta una suggestiva architrave in marmo, che risale all’ XI secolo, dove sono raffigurate scene di combattimento tra uomini e draghi.

Inoltre, elementi di singolarità contraddistinguono il suo campanile di forma quadrata, come il chiostro a pianta rettangolare,con le sue sottili colonne ottagonali, tranne due che sono cilindriche.

Nel chiostro,poi,si possono osservare tracce di un ciclo di affreschi. E sempre  all’ interno di esso,si possono notare delle sepolture, in terra o sarcofago riconducibili a varie epoche.

Insomma, il monumento lo si può definire come uno dei più bei conventi mai costruiti dai benedettini, essendo esso un complesso comprendente chiesa, chiostro, monastero.


 Bruno Virdò