Venerdì 19 Marzo si conclude la Settimana Nazionale della tiroide.
venerdì 19 marzo 2010

L’iniziativa è promossa a livello nazionale  dal Club delle U.E.C, l’Associazione delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane,  e dall’A.I.T., Associazione Italiana della Tiroide,  con il patrocinio del Ministero della Salute, della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, e di Cittadinanzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato.


Tra i 150 Ospedali in tutta Italia anche la ASL di Brindisi   ha aderito a questa iniziativa, svolta nell’Ospedale ”Perrino” di Brindisi con le Unità Operative di Endocrinologia e Malattie metaboliche e di ORL Otorinolaringoiatria, dando la possibilità ai cittadini di sottoporsi a una visita specialistica gratuita per verificare l’eventuale presenza di alterazioni della tiroide.


Nelle settimane precedenti ci sono state moltissime prenotazioni esaurendo presto le visite disponibili. Le persone prenotate sono state sottoposte gratuitamente a visita medica per la tiroide e ad ecografia tiroidea da parte dello specialista endocrinologo, e nei casi indicati a visita ORL con fibroscopia da parte dello specialista otorinolaringoiatra.


Le persone valutate, anche se di numero non statisticamente significativo, hanno mostrato qualche risultato importante dal punto di vista della prevenzione delle malattie della tiroide, risaltando ancora di più il ruolo svolto sulla popolazione dalle campagne di sensibilizzazione, come appunto questa settimana della tiroide.


Un dato importante che risalta  è la scarsa utilizzazione di sale iodato, in effetti solo il 30% della persone ne facevano uso. Si segnala come l’uso del sale iodato per cucinare e condire, sia utile per la indispensabile profilassi iodica per la prevenzione del gozzo endemico e degli altri disordini da carenza iodica. In effetti è opinione degli esperti del settore che solo la sostituzione del sale comune a favore esclusivamente del sale iodato, come avviene in molti altri paesi, ne possa rendere efficace la campagna di prevenzione. Pertanto bisogna intensificare l’informazione alla cittadinanza.

Nella provincia di Brindisi in realtà il sale iodato probabilmente è  ancora maggiormente sottoutilizzato, in quanto il dato ottenuto in questa settimana è ottenuto su un campione di persone più attente al proprio stato di salute per motivi familiari (il 52% aveva un familiare affetto da malatia della tiroide) e personali (sensibili a fare prevenzione, in effetti il 30% aveva già effettuato esami di controllo ematici di recente). Questo induce a pensare che la restante cittadinanza possa farne ancora minor uso di sale iodato, anche se facilmente acquistabile nei negozi di alimentari o supermercati (come da disposizione di legge).


Un altro dato, evidenziatosi in questo piccolo campione di persone, è la  presenza, sconosciuta al cittadino, di  un nodo tiroideo (nel 16% delle persone presentatesi a visita in questa settimana nazionale della tiroide presso l’Ambulatorio di Endocrinologia dell’Ospedale ”Perrino” di Brindisi); patologia di origine benigna nella maggior parte dei casi e frequente nella popolazione.


Il tutto  evidenzia, come già previsto tra le finalità di questa settimana della tiroide, che la popolazione deve effettuare la profilassi iodica (utilizzo di sale iodato) e sottoporsi periodicamente a visita medica con eventuale ecografia tiroidea. La popolazione della provincia di Brindisi può fare affidamaento alle valide strutture specialistiche di Endocrinologia nel territorio brindisino (l’ambulatorio dell’ UOC  Endocrinologia e malattie metaboliche dell’Ospedale ”Perrino” di Brindisi e gli ambulatori specialistici convenzionati della ASL di Brindisi presenti in tutto il territorio provinciale, ai quali il cittadino si può rivolgere per problematiche di malattie della tiroide, senza la necessità di rivolgersi a Centri lontani.


dott. Caretto Antonio