Un po’ di foschia e tre province pugliesi restano a terra. Cosa accade negli aeroporti di Bari e Brindisi? e per colpa di chi?
martedì 26 febbraio 2008

Brindisi, 26 febbraio 2008.  “Il Governo regionale e la società di gestione degli aeroporti di Puglia hanno il dovere di spiegare a centinaia di cittadini perché periodicamente e anche in condizioni meteorologiche assolutamente normali per qualsiasi altro aeroporto italiano ed europeo, gli aeroporti di Bari e Brindisi restano chiusi e bloccati”.


Lo chiede con una interrogazione urgente al Presidente della Giunta e all’assessore ai Trasporti, il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Rocco Palese, dopo che ieri sera l’aeroporto di Bari e stamattina quello di Brindisi sono rimasti per l’ennesima volta chiusi per ore con centinaia di passeggeri rimasti a terra.


“Ormai da mesi – dice Palese – Bari e Brindisi non funzionano come dovrebbero pare per mancanza di strumentazioni atte a garantire visibilità anche in caso di poca nebbia, poca acqua e poca neve. Ogni volta che accade, il giorno dopo leggiamo sui giornali polemiche, promesse e rassicurazioni, ma poi non si sa più nulla e puntualmente si verifica sempre la stessa cosa.


A Brindisi si aggiunge anche il fatto che i lavori di allungamento della pista principale proseguono a rilento e sembrano non avere fine, quindi viene usata la pista secondaria che spesso si rivela troppo corta per garantire il funzionamento dell’aeroporto in condizioni meteo anche leggermente perturbate. Crediamo che io cittadini pugliesi e quelli salentini in particolare abbiano il diritto di sapere cosa accade, di chi sono le colpe, i ritardi e le responsabilità per le decine di appuntamenti, coincidenze, giornate di lavoro perse.


Abbiamo il diritto di sapere chi e cosa da mesi appiedano per intere giornate le tre province della Puglia che utilizzano l’aeroporto di Brindisi, quando finiranno questi lavori e perché procedon così lentamente”.



Rocco Palese - Capogruppo Forza Italia Regione Puglia







Al Signor Presidente del Consiglio regionale


INTERROGAZIONE URGENTE


Bari, 26 febbraio 2008


OGGETTO: Aeroporti di Bari e Brindisi – disservizi causati da nebbia e lavori sulla pista principale dell’aeroporto di Brindisi
 
PREMESSO CHE


- Per l’ennesima volta negli ultimi mesi gli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati chiusi per nebbia per molte ore nella serata di lunedì 25 e nella mattinata di martedì 26 febbraio;


- Nella mattina di martedì, l’aeroporto di Brindisi è rimasto letteralmente paralizzato fin quasi alle 14 pare da poca foschia neanche visibile ad occhio nudo e da lavori alla pista principale che sembrano non avere fine;


- Da mesi ormai accade che centinaia di passeggeri rimangano bloccati per intere giornate negli scali di Bari e Brindisi, perdendo appuntamenti, coincidenze e intere giornate di lavoro;


- Nei mesi scorsi abbiamo cercato di capire cosa manchi ai nostri aeroporti per renderli operativi anche in condizioni meteorologiche pressocchè normali e assolutamente consuete per tutti gli altri aeroporti italiani ed europei, leggendo sulla stampa che mancherebbero alcune apparecchiature che garantiscono la visibilità anche in caso di nebbia;


- I lavori di allungamento della pista principale di Brindisi vanno avanti a rilento ormai da mesi e la pista secondaria non garantisce il corretto funzionamento dell’aeroporto;
SI INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E L’ASSESSORE  AI TRASPORTI PER SAPERE:


- Cosa manca agli aeroporti di Bari e Brindisi per poter essere operativi anche in caso di pioggia, poca neve e poca nebbia, condizioni assolutamente normali per qualsiasi altro aeroporto italiano ed europeo;


- Quali strumentazioni sono necessarie, quanto costano, chi dovrebbe realizzarle e finanziarle e di chi sono le responsabilità del fatto che ad oggi non sono state ancora realizzate;


- Perché i lavori sulla pista principale dell’aeroporto di Brindisi procedono così a rilento e in che tempi si prevede che saranno ultimati;


- Di chi sono le responsabilità delle continue e improvvise chiusure dei due aeroporti e chi ripaga dei danni economici e/o professionali le centinaia di cittadini  che ogni giorno non riescono a partire in orario o non riescono a partire affatto per responsabilità non imputabili alle compagnie aeree;


- Se il Governo regionale non ritenga di riferire in Consiglio sulla situazione dei nostri aeroporti.
Rocco Palese