Tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro. Intervento del presidente Emanuele Vinci
martedì 19 gennaio 2010

L’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Brindisi ribadisce la centralità della “tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro” ritenendo non accettabile la lunga sequela degli infortuni sul lavoro, spesso mortali, e la crescente incidenza di tumori, di malattie cardiovascolari e respiratorie, di malattie degenerative e di malattie endocrine in un ambiente provinciale, già da anni classificato area ad alto rischio di crisi ambientale. P

roprio su questo punto abbiamo sollecitato la Regione Puglia e la ASL a dare pronta attuazione al progetto triennale “Valutazione del rischio correlato ad esposizione ad inquinanti”, recentemente finanziato dalla Giunta Regionale ed abbiamo inviato alle Istituzioni locali, Comuni e Provincia, regionali e nazionali un documento su “La salute della popolazione e l’industria energetica nella Provincia di Brindisi”, sottolineando le strette correlazioni tra ambiente, salute e sviluppo.


In un’epoca in cui la professione del medico è sempre più sottoposta a mille condizionamenti burocratici e “di mercato”, siamo usciti a ribadire il nostro ruolo, rilanciando l’alleanza terapeutica tra medico e paziente, che rappresenta il punto più alto di incontro tra l’autonomia decisionale del cittadino che esprime il suo consenso/dissenso informato e l’autonomia e la responsabilità del medico, che in scienza e coscienza esercita la sua funzione.

In tale ottica abbiamo respinto con successo il tentativo di renderci strumenti di campagne razziste con l’obbligo di denuncia dei clandestini in cerca di cura, difendendo uno dei principi fondamentali della nostra professione, “il principio di giustizia”, che vieta al medico di discriminare i pazienti per condizione fisica o psichica e per ragioni sociali, economiche, etniche e religiose.

In questi mesi di accesa e ideologica discussione su i trattamenti di fine vita, stiamo difendendo un altro principio della nostra professione “il principio di beneficialità e non maleficità”, che sancisce l’obbligo inderogabile in capo ad ogni medico di garantire la salute e i trattamenti sanitari ad ogni paziente nel rispetto dei suoi valori di riferimento, degli aspetti propri della persona e vissuti nella sua personale esperienza.

La nostra posizione è riassunta in “diritto mite ed etica forte”, respingendo con forza interventi legislativi che obblighino specifici e predeterminati trattamenti sanitari e difendendo i valori etici dei pazienti e dei medici.


Infine vorrei sottolineare come l’impegno straordinario dei medici, in particolare dei pediatri e dei medici nel territorio, nel caso della pandemia influenzale sta permettendo alla popolazione di avere una risposta pronta ed efficace alle proprie necessità assistenziali, non di rado distorte da informazioni mediatiche allarmistiche pronte a “sbattere il medico in prima pagina” in caso di mancata e pronta guarigione. A questi medici e a tutti i colleghi che ogni giorno svolgono con coscienza e competenza il loro lavoro, va il ringraziamento e l’assicurazione di solidarietà e sostegno dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri.
 


Emanuele Vinci - Presidente Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Brindisi