Forum delle Associazioni Familiari: raccolta firme petizione ”Per un fisco a misura di Famiglia”
giovedì 21 febbraio 2008

Petizione per un fisco a misura di famiglia: firme anche negli studi medici di Bari.  Anche la Cgil sostiene il Forum nella difesa dei diritti delle famiglie


Si potrà firmare anche negli studi dei medici di medicina generale della città di Bari la petizione “Per un fisco a misura di famiglia”, promossa dal Forum delle associazioni familiari.  Lo ha disposto la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), dopo un incontro tenutosi con alcuni rappresentanti del Forum pugliese, proprio con l’obiettivo di illustrare le finalità della petizione (cfr. scheda).


 All’iniziativa hanno aderito per ora una trentina di studi medici della città di Bari, grazie anche alla sensibilità dimostrata dalla FIMMG provinciale. Si conta di raccogliere almeno un centinaio di firme in ogni ambulatorio.  “Crediamo sia un modo concreto per essere vicini alle famiglie”, ha affermato Filippo Anelli, segretario regionale della FIMMG, che spera di estendere l’iniziativa anche oltre i confini della città di Bari, in sintonia con gli altri segretari provinciali. “Noi medici – ha aggiunto Anelli – possiamo testimoniare quanto sia difficile per le famiglie arrivare a fine mese, soprattutto quando vi sono necessità legate alla salute o all’assistenza agli anziani. Una più razionale organizzazione della fiscalità aiuterebbe le famiglie. E penso in particolar modo  - conclude il segretario regionale della FIMMG - a quelle bisognose ed a quelle numerose, nelle quali si manifesta maggiormente una mancanza di equità nel rapporto di cittadinanza che dovrebbe contraddistinguere uno stato democratico”.


Soddisfatta la presidente regionale del Forum Lodovica Carli. “Stiamo lavorando ormai da circa due mesi per sensibilizzare istituzioni, associazioni e semplici cittadini a questa petizione  - afferma - e il sostegno dei medici di famiglia ci incoraggia e ci mostra ancora una volta che si può lavorare insieme, da più fronti, in un ambito così importante per il nostro paese come quello delle politiche familiari”.


Anelli ha assicurato che il dialogo con il Forum proseguirà anche su altre questioni, come ad esempio la tutela della vita. È di questi giorni l’impegno della FIMMG, proprio in sintonia con il Forum, nel chiedere all’assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco che vengano rivisti alcuni aspetti della bozza di piano sanitario regionale, tra cui ad esempio la distribuzione gratuita nei consultori della “pillola del giorno dopo”.


Soddisfazione è stata espressa dai vertici del Forum regionale anche per l’esito dell’incontro di una delegazione nazionale del Forum Famiglie con la segretaria confederale della Cgil Marigia Maolucci, per presentare la petizione “Per un fisco a misura di famiglia”. Le due organizzazioni hanno preso atto di possibili spazi di lavoro comune a favore dei redditi familiari dei lavoratori fortemente penalizzati dalla situazione economica. Cgil e Forum si sono impegnati a mantenere delle consultazioni periodiche. Il primo appuntamento sarà quello per il Dpef che vedrà sindacato e associazionismo familiare tra gli interlocutori del prossimo governo.


 



SCHEDA SULLA PETIZIONE POPOLARE “PER UN FISCO A MISURA DI FAMIGLIA”


Mantenere ed educare i propri figli è, per la famiglia, oltre che un obbligo morale e naturale anche un diritto-dovere costituzionale. Un fisco ingiusto significa famiglie povere, figli che non nascono. Un Paese che non si rinnova.


Il Forum ritiene che vada introdotto un sistema fiscale basato non solo sull’equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull’equità orizzontale per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare, in pratica, le stesse tasse di chi non ne ha.


Il reddito imponibile deve dunque essere calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia.


Il Forum chiede, quale primo passo verso una vera equità fiscale, un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni soggetto a carico, sulla base delle scale di equivalenza, indipendenti dal reddito,che gli studiosi hanno da tempo identificato.


Questo sistema è semplice, di immediata applicazione, mantiene intatta la progressività del prelievo, può sostituire migliorandolo l’attuale complicato sistema di detrazioni. Il problema di coloro che non godrebbero delle deduzioni, a causa di redditi troppo bassi, i cosiddetti incapienti, si può facilmente risolvere introducendo l’imposta negativa, un’integrazione al reddito pari alla deduzione non goduta.

In questo modo, nell’ambito di una futura, complessiva riforma del sistema fiscale, sarà possibile prevedere anche l’introduzione di strumenti, quale il quoziente familiare, che abbiano alla base, come soggetto imponibile, non più l’individuo ma il nucleo familiare.