Visita del Sommo Pontefice – ostacoli in ambito portuale
sabato 16 febbraio 2008

Apprendiamo dagli Organi d’Informazione dell’esistenza di ostacoli relativi alla logistica del <grande evento> in occasione delle visita del Sommo Pontefice. Non possiamo sottacere le nostre osservazioni in merito ai rapporti della città con la Marina Militare enfatizzati da alcuni Organi d’Informazione, disinformati su alcuni fatti.


Il nostro primo lavoro offerto alla città nel 1993 era titolato : ”Interventi per agevolare il traffico dei passeggeri e dei veicoli in transito nel porto di Brindisi”. In esso sinteticamente esponevamo alcuni problemi che riguardavano alcune zone del nostro porto e spiegavamo che:


La Marina Militare era stata dichiarata destinataria dei luoghi occupati con legge dello Stato Italiano (R.D. N. 831 del 22/06/1911, che prescrisse la consegna al Ministero della Difesa di ampie aree demaniali del porto di Brindisi), che, pertanto, rimanevamo vincolati ad essa. Di alcune di queste, però, non più indispensabili alla Difesa, grazie alle nostre mediazioni,  fu convenuta la smilitarizzazione, tra cui l’area POL (ex nafta), attraverso l’epocale accordo di programma del 16 dicembre 1999. Lo stesso prevedeva quanto descritto nel seguente stralcio:


ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA DISMISSIONE DAGLI USI MILITARI DELL’AREA  DENOMINATA “POL” NEL SENO DI LEVANTE DEL PORTO DI BRINDISI TRA COMUNE DI BRINDISI – PROVINCIA DI BRINDISI - AUTORITA’ PORTUALE DI BRINDISI – MINISTERO DELLA DIFESA – MINISTERO DELL’AMBIENTE – MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI – MINISTERO DEI TRASPORTI – MINISTERO DELLE FINANZE – REGIONE PUGLIA -  GENIO CIVILE OPERE MARITTIME DI BARI – CAPITANERIA DI PORTO DI BRINDISI


In data 16 dicembre 1999 presso il Castello Svevo di Brindisi sono presenti:
Omissis …….


ARTICOLO 4
Le opere e gli interventi previsti dal presente accordo saranno realizzati dagli Enti interessati, che in questa sede assumono formale impegno, complessivamente entro il 31.12.2003, con il finanziamento previsto ed ogni altro finanziamento ulteriormente reperibile.
Il programma degli interventi di cui sopra e delle sue eventuali integrazioni o modificazioni potrà subire variazioni su proposta di ciascuna delle parti e l’esame di ogni proposta sarà effettuata dal Collegio di Vigilanza ai sensi del successivo art.5.


ARTICOLO 5
Sull’esecuzione del presente Accordo è costituito, ai sensi dell’art.27, comma 6, della Legge 8.06.90, n° 142, il Collegio di Vigilanza formato da:


1. Sindaco del Comune di Brindisi;
2. Presidente della Provincia di Brindisi;
3. Autorità Portuale di Brindisi;
4. Ministero del LL.PP.
5. Commissario di Governo della Regione o Prefetto della Provincia in rappresentanza delle Amministrazioni statali;
6. Comandante in Capo del Dipartimento M.M. Taranto.


Al collegio di Vigilanza vengono attribuite le seguenti competenze:


a) Vigilare sulla piena, sollecita e corretta attuazione dell’accordo di programma, nel rispetto degli indirizzi sopra enunciati;
b) Risolvere, secondo diritto, tutte le controversie che dovessero insorgere tra le parti in ordine all’interpretazione ed all’attuazione del presente accordo di programma; per tale funzione il Collegio potrà essere integrato da due esperti nominati – di comune accordo, entro 15 giorni dalla formulazione della richiesta di intervento del Collegio – in difetto del suddetto comune accordo – dal Comune di Brindisi;
c) Disporre, previa diffida da notificare al soggetto obbligato cui sarà assegnato congruo termine per adempiere, per gli interventi sostitutivi che risulteranno indispensabili, ove previsti e regolamentati ai sensi dell’ultimo comma del presente articolo.
Il suddetto Collegio, che – nella prima seduta successiva a quella di insediamento –
provvederà con il voto favorevole di tutti i suoi componenti, a disciplinare la propria attività, compresa l’eventuale previsione degli interventi sostitutivi, ove configurabili al pari di sanzioni e garanzie, si avvarrà di una Struttura di Coordinamento composta da un membro per ciascuna Amministrazione firmataria del presente Accordo.
L’onere economico per il funzionamento del collegio e della Struttura di coordinamento è a carico degli Enti proponenti.
La disciplina dell’attività del Collegio dovrà comunque prevedere che ciascun componente possa chiedere la convocazione del Collegio stesso e che la conseguente riunione debba tenersi non oltre i venti giorni dalla presentazione della richiesta.


NOTA AGGIUNTIVA ALL’ACCORDO DI PROGRAMMA SULL’AREA POL., SU INDICAZIONE DEL MINISTERO DEI LL.PP.


ART. 3 (PRIMA FASE) dopo il punto 4. Aggiungere:


“4Bis – Il Ministero dei Lavori Pubblici – Direzione Generale delle Opere Marittime – si impegna, attraverso la convenzione già stipulata con l’Autorità Portuale alla progettazione degli interventi sull’area di Capobianco per la realizzazione di una struttura banchinata destinata al trasferimento dei depositi che incidono nell’area denominata “P.O.L.”.
“All’art.5, 1° comma, eliminare il punto 4”


Brindisi, lì 16 dicembre 1999.



Tutto quanto premesso, dichiariamo  la nostra disponibilità a  fornire tutte le notizie utili al riguardo (che si sarebbero potute apprendere non snobbando il  convegno organizzato insieme al Propeller Club Port of Brindisi del 28 settembre 2007) per sollecitare i componenti del Collegio di Vigilanza, unici responsabili della precaria situazione, ad adempiere ai loro doveri.



Franco Palma  presidente