L’on.Fini sta con Berlusconi ma non è una pecora. Tre dichiarazioni dell’on. Gianfranco Fini e una citazione dal ”Secolo d’Italia”
martedì 12 febbraio 2008

Brindisi, 12 febbraio 2008.  E’ nato il Partito delle Libertà il cui nucleo fondante è formato da  FI e AN. Gli attendibili sondaggi indicano il PdL come vincitore della prossima tornata elettorale politica dopo lo sfascio del centrosinistra e la costituzione del Partito Democratico.
 
L’esultante on. Gianfranco Fini, presidente di AN, ha dichiarato in data 8 febbraio 2008: <Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un’unica voce in Parlamento. E’ una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell’Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi>
 
Benissimo.
Ma la  dichiarazione, inusualmente bellicosa e lapidaria, rilasciata dall’on. Fini il 18 novembre 2007 era stata questa: <Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali.  Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi...  Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent’anni di meno. Mica crederà di essere eterno...  Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni >
 
Sul ”Il Secolo d’Italia”, organo ufficiale di An, il 23 novembre 2007 si potevano leggere queste frasi:


<Abbiamo vissuto l’epoca berlusconiana con un certo qual disagio (...).


Le vignette che lo (Belusconi.n.d.r.) rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (...).   Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali”>


Per ultima, ecco una frase ”politica” dell’on. Gianfranco Fini del 16 dicembre 2007, dopo che Berlusconi lo aveva invitato a tornare all’ ”ovile”!  <Il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa?  Non siamo postulanti. Io tornare all’ovile?  Sono il presidente di An, non una pecora>
 
 
Non azzardo commenti  -risulterebbero inadeguati-  sulla coerenza del Presidente di AN (esiste ancora? Chi ha deciso la fusione con Forza Italia?) ma un incoraggiamento mi sento di darlo: Forza, Gianfranco: un altro piccolo passo e nel PPE diventerai  più democristiano di ”Pier” (...Ferdinando Casini.) con buona pace degli  (ex ?) camerati


 Alfio Tarullo