New Basket Brindisi. Incontro tra lo staff e i giornalisti
giovedì 27 settembre 2007

Brindisi, 27 settembre 2007.  Nella sala stampa del Palasport Pentassuglia di Brindisi, nel pomeriggio di oggi si è svolto il consueto incontro tra lo staff della New Basket Prefabbricati Pugliesi e i giornalisti ed operatori dell’informazione.


Si riporta di seguito un sunto delle dichiarazioni rilasciate dall’allenatore Paolo Moretti, dal direttore sportivo Carlo Rinaldi e dai giocatori Marco Cardillo e Luca Vetrone come risposta alle varie domande poste dai presenti.


Moretti. Le mie considerazioni e valutazioni sulla partita di ieri a Matera? La partenza della mia squadra è stata certamente soft, siamo scesi in campo senza quell’atteggiamento determinato e grintoso necessario per far fronte agli avversari. Pertanto nei primi minuti abbiamo sofferto nonostante avessimo preparato l’impatto alla gara con attenzione: è un elemento che mi ha molto fatto riflettere e che sarà, domani, il primo punto all’ordine del giorno alla ripresa degli allenamenti. Tutti noi ci metteremo dinanzi alle nostre responsabilità ed analizzeremo con attenzione ciò che si sarebbe dovuto fare e non è stato fatto. Col trascorrere dei minuti, ieri, dopo un inizio non brillante, la squadra ha saputo reagire, trovando la necessaria energia e vitalità grazie all’impiego in quintetto degli under che hanno dato un vero e proprio scossone agli altri. Abbiamo cominciato a correre, a difendere duro, a farci rispettare sotto i tabelloni, ad impostare gli attacchi con raziocinio. Se solo non avessimo sbagliato qualche tiro di troppo, avremmo potuto chiudere il primo tempo con maggior vantaggio invece degli otto punti di scarto. Alla ripresa del gioco abbiamo avuto un vistoso calo fisico-atletico che non ci ha permesso di giocare la “nostra” pallacanestro. Oserei dire che giocavamo in ginocchio non avendo più l’energia necessaria per farlo con continuità ed attenzione. Tuttavia, mi permetto di far presente, guardando i risultati del nostro girone di Summer Cup che tutte le partite sono state vinte dalla squadra che, nel turno precedente, aveva riposato. E’ un dato statistico che mi aiuta a comprendere il dazio da noi pagato in termini di rendimento: in una fase delicata della preparazione e senza Cardinali oltre alle non buone condizioni di Prelazzi, giocare due partite in quattro giorni difficilmente avrebbe potuto sortire migliori risultati. Eppure, anche ieri nei minuti finali, se solo fossimo riusciti a far le cose normali, evitando inutili forzature (causate, però, dalla poca lucidità) forse saremmo riusciti ad invertire il risultato finale. Mi si chiede la valutazione delle prestazioni di alcuni giocatori e non esito a rispondere. Cagnin non è al top della condizione. In allenamento e in partita stiamo provando e verificando varie soluzioni nei giochi per lui e sono certo che il suo rendimento in campo tra poche settimane migliorerà sicuramente. Anche Muro ieri non era al massimo della forma: era reduce da una buona prova sabato scorso contro Potenza (38 minuti giocati) e ieri è stato in campo 32 minuti: non ha avuto il necessario tempo di recupero e si è visto. Loro due ma anche gli altri non sono al massimo della condizione: mi sembra normale dopo un mese appena dall’inizio della preparazione. Ecco perché torno ad invitare tutti ad avere pazienza e a stemperare vere o presunte polemiche che si sentono in giro. Una squadra che ha, rispetto alla scorsa stagione, un nuovo allenatore ed 8 giocatori differenti si può valutare solo dopo 6-7 giornate di campionato, non prima. Sono stato io a volere questa squadra e quindi mi assumo sino in fondo la responsabilità di tale decisione, ma, ripeto, ....... che si abbia pazienza ancora per un pò. Sento anche parlare del reintegro o meno di Li Vecchi: lui è un gran giocatore d’indiscusso valore, ma le mie scelte sono altre. Intanto la fase di avvicinamento all’esordio in campionato continuerà secondo i piani prefissati, attendendo il verdetto dell’ultima partita del girone di Summer Cup.


Rinaldi. Proprio oggi ho ricevuto una telefonata da un allenatore di serie B/eccellenza e mi ha chiesto se rispondesse al vero la notizia della possibilità di trasferimento altrove di qualche nostro giocatore. Gli ho risposto che, a proposito di vendite, nella giornata di ieri ho comunicato la mia intenzione di vendere la casa che possiedo ad Ostuni. Null’altro! Una battuta per dar ancora più forza a quanto dichiarato dal nostro allenatore: occorre aver pazienza, star tranquilli e dare fiducia a questi giocatori. Sinceramente non riesco a comprendere a chi può giovare un clima così arroventato da polemiche, insinuazioni, critiche eccessive. La società ha agito nel giusto, ritengo, per allestire una squadra protesa al raggiungimento di un preciso obiettivo. Si contesta il valore del “dieci” guidato da Moretti? Ma come! Abbiamo gli under, strappati a molte altre squadre, che si stanno già facendo notare in campo, 
 
Parente e Muro che hanno rappresentato una garanzia nella continuità rispetto alla passata stagione, Prelazzi e Feliciangeli reduci da ottime esperienze nella serie superiore, gli altri che sono stati indiscussi protagonisti sia in Lega Due sia in B/eccellenza. Credo che sia una squadra di categoria, un gruppo al quale bisognerà dare tempo e verso il quale rivolgere fiducia e rispetto. Io sono sereno e tranquillo: il tempo ci darà ragione. Su Li Vecchi gradirei aggiungere qualcos’altro: il giocatore ha un contratto con la società riveniente dalla passata stagione, ma non è stato tesserato per quella appena iniziata. Probabilmente verrà ad allenarsi a Brindisi pur di non restare fermo, ma ciò non comporterà alcuna variazione del progetto d’intelaiatura iniziale della squadra. Anche per tutelare la tranquillità di Li Vecchi sarebbe meglio parlar d’altro d’ora in poi.


 Cardillo. Ringrazio tutti per i complimenti ricevuti per la mia prova di ieri e presumo per l’impegno che sto mostrando (assieme a tutti i compagni di squadra) in queste prime settimane della stagione. Venendo a Brindisi sapevo di trovare un ambiente caldo ed appassionato come in pochi altri posti     Vetrone. Anch’io sono contento di vivere a Brindisi, una città dove si respira pallacanestro in ogni strada. Per me è una realtà nuova e finanche difficile proprio per le tante attenzioni che i tifosi ci rivolgono. Ciò è importante e avvincente per chi, come me, ha bisogno di imparare stando vicino ai grandi giocatori che formano  
d’Italia e conoscevo bene l’idea di squadra dell’allenatore. Da lui e dai giocatori più forti ed anziani di me cerco, ogni giorno, di trarre utili indicazioni per offrire sempre di più.   la New Basket. Garantisco, se mai ce ne fosse bisogno, il mio massimo impegno per ricambiare la fiducia dell’allenatore e della società. Un grazie particolare ai tifosi: davvero unici ed incredibili.
 
 
Servizio a cura di GianPiero Lofoco 


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