Insediata la commissione nazionale degli ordini dei medici presieduta dal brindisino Emanuele Vinci
sabato 13 giugno 2009

Emanuele Vinci, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Brindisi, ha aperto ufficialmente a Terni i lavori di insediamento della commissione “professione, salute e ambiente, salute globale e sviluppo” nella sua veste di coordinatore.

“La stretta correlazione tra stato di salute e condizioni ambientali di vita e lavoro – ha detto Vinci – impongono un nuovo e più ampio modo di esercitare la professione medica. Tutela della salute e salvaguardia dell’ambiente sono azioni che non possono essere considerate più disgiunte e il medico deve compierle sapendo che ciò rappresenta non soltanto il proprio dovere ma anche la nuova sfida della medicina”.

Vinci ha aggiunto che “questo risultato può essere meno difficile da ottenere se proprio gli Ordini sapranno conquistare un ruolo di soggetto attivo nel processo di “governace” delle politiche sanitarie del territorio, non soltanto per tutelare la società attraverso la promozione di una corretta pratica professionale da parte degli iscritti, così come previsto dalla norma, ma anche per rispondere alle esigenze sempre più avvertite da parte dei cittadini e degli stessi operatori, che l’esercizio professionale avvenga in condizioni di sicurezza orientate al miglioramento continuo della qualità”. 


A Terni, organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini, ha fatto seguito il convegno “Dichiarazioni anticipate di volontà”, sul testamento biologico.


I medici hanno incontrato costituzionalisti, giuristi, politici, scienziati, esperti di comunicazione, rappresentanti della società civile, per affrontare da ogni punto di vista questo delicato argomento. Ad aprire il convegno, dopo i saluti del Presidente dell’Ordine di Terni Aristide Paci e la relazione introduttiva di Amedeo Bianco (presidente FNOMCeO), una lectio magistralis di Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale.


L’incontro è stato suddiviso in tre sessioni, ognuna dedicata ad un’angolatura da cui affrontare la questione. Gli esponenti delle principali società scientifiche hanno portato le ultime scoperte e le opinioni condivise dal mondo della medicina. Sono intervenute le associazioni dei cittadini e dei pazienti, che si sono fatte portavoce delle richieste e dei diritti dei malati. Infine l’argomento è stato dibattuto in una tavola rotonda con la partecipazione di Rocco Buttiglione, Raffaele Calabrò, Antonio Palagiano, Livia Turco e Alfredo Mantovano.