MESAGNE – Prima l’allarme per i risparmi in pericolo, poi la richiesta di consegnare denaro e gioielli a un presunto appartenente alle Forze dell’Ordine. Due fasi di un raggiro ai danni di una donna di 80 anni di Mesagne, ricostruito dai Carabinieri dopo l’arresto di un 40enne e il recupero della refurtiva. L’uomo è stato fermato nella serata di venerdì 2 ottobre a Chiatona, nel territorio di Palagiano, dopo un tentativo di fuga concluso fuori strada.
Secondo quanto riferito dall’Arma, la vicenda era cominciata il giorno precedente con una telefonata. Un falso operatore della banca dell’anziana le avrebbe raccontato che alcuni dipendenti infedeli stavano sottraendo denaro dal suo conto. Per mettere al riparo i risparmi, sosteneva l’interlocutore, sarebbe stato necessario trasferirli immediatamente su un conto “sicuro” attraverso un bonifico istantaneo.
Il giorno successivo sarebbe arrivata un’altra chiamata, questa volta per convincerla ad affidare anche il denaro e i preziosi custoditi in casa a un sedicente agente, che si sarebbe presentato in abiti civili. La donna, stando alla ricostruzione dei militari, avrebbe quindi consegnato quanto richiesto.
Durante il raggiro, l’80enne sarebbe stata tenuta costantemente al telefono sulle utenze a sua disposizione, con l’invito a non raccontare nulla a nessuno per non compromettere la presunta operazione. Una pressione continua che le avrebbe impedito di confrontarsi con altre persone.
A consentire l’intervento è stata la segnalazione di una Lancia Ypsilon nera sospetta, notata a Mesagne. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno individuato la vettura e ne hanno seguito gli spostamenti fino alla provincia di Taranto, grazie anche al coordinamento tra le Centrali Operative.
A Chiatona, riferiscono i militari, il conducente avrebbe tentato di sottrarsi all’alt, terminando la corsa fuori dalla carreggiata. Nell’abitacolo sono stati trovati una scatola con diversi monili in oro e un foglio con le generalità dell’anziana. Contattata dai Carabinieri, la donna ha raccontato quanto accaduto.
Il 40enne, di origini campane e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stato arrestato in flagranza con le ipotesi di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e condotto nel carcere di Taranto, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sua responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento.
L’Arma comunica che la refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla donna. Il comunicato non precisa l’importo del bonifico richiesto né se il trasferimento sia stato effettivamente eseguito.
L’episodio accompagna un nuovo richiamo dei Carabinieri alla prevenzione: diffidare delle richieste urgenti di denaro, verificare l’identità di chi si presenta alla porta e chiedere aiuto a una persona di fiducia. In presenza di situazioni sospette, l’invito è a contattare il 112.
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