BRINDISI – Ripensare la gestione dei parcheggi per favorire gli spostamenti condivisi e ridurre il ricorso all’auto privata. È la prospettiva su cui lavora il Comune di Brindisi attraverso PARSMO, il progetto europeo le cui indicazioni, secondo quanto riferito dall’amministrazione, confluiranno nell’aggiornamento del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città.
Il percorso ha fatto tappa a Kalamata, in Grecia, dove il 30 settembre e il 1° ottobre si è svolto il terzo incontro internazionale della partnership. Brindisi partecipa come Comune capofila, coordinando una rete di istituzioni di Belgio, Svezia, Serbia, Grecia e Polonia.
Al centro del progetto c’è il rapporto tra lo spazio occupato dalla sosta e le alternative disponibili per muoversi in città. L’obiettivo dichiarato è individuare politiche capaci di favorire servizi come il car sharing e la micromobilità, collegando la regolazione dei parcheggi a un’organizzazione più efficiente e accessibile degli spostamenti.
Durante il meeting, ospitato dalla Regione del Peloponneso e dall’Università dell’Attica Occidentale, i partner hanno esaminato i primi risultati dell’indagine congiunta sulla domanda di mobilità e selezionato quattro nuove esperienze europee da approfondire. Il confronto ha riguardato anche gli strumenti tecnici in preparazione: un quadro di riferimento sulle politiche della sosta, un sistema di indicatori e un’analisi delle caratteristiche dei territori coinvolti.
Per Brindisi, spiega il Comune, lo scambio serve a valutare soluzioni già sperimentate altrove e a individuare quelle adattabili alle esigenze locali. Le conoscenze raccolte dovranno contribuire alla revisione del PUMS, con l’intento di ridurre il traffico privato, utilizzare meglio lo spazio pubblico e sviluppare servizi di mobilità integrati.
PARSMO, acronimo di “Parking Policies for Shared Mobility”, è finanziato dal programma Interreg Europe 2021–2027. Avviato nel 2025, proseguirà fino al 2028. Oltre al coordinamento della partnership, il Comune cura la comunicazione dei risultati e il raccordo tra il lavoro europeo e il confronto con gli interlocutori del territorio.



















