MESAGNE – Tutelare contemporaneamente il diritto all’inclusione degli alunni con disabilità e la continuità occupazionale dei lavoratori impegnati nel servizio. È questo il punto centrale della vertenza sull’integrazione scolastica nell’ambito Br 4, affrontata ieri nell’aula consiliare del Comune di Mesagne durante un tavolo tecnico alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati, dei responsabili del Consorzio e delle organizzazioni sindacali FP Cgil, Cisl FP e Uil FP.
Una questione particolarmente delicata perché un’eventuale riduzione delle ore, sottolineano le organizzazioni sindacali, non avrebbe conseguenze soltanto sul piano occupazionale, ma inciderebbe direttamente sull’assistenza e sul percorso di inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità.
FP Cgil, Cisl FP e Uil FP, firmatarie del Contratto collettivo nazionale di lavoro e maggiormente rappresentative nel settore, hanno espresso unitariamente una posizione netta: garantire la continuità lavorativa ed educativa evitando riduzioni e depotenziamenti del servizio.
Secondo i sindacati, infatti, non è possibile accettare passivamente una contrazione delle prestazioni che finirebbe per produrre un duplice effetto: da una parte la diminuzione delle ore destinate agli utenti e, dall’altra, pesanti ricadute sui livelli occupazionali degli operatori.
Al centro del confronto c’è quindi un servizio che coinvolge direttamente famiglie, studenti e lavoratori e che rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali viene concretamente sostenuta la partecipazione alla vita scolastica degli alunni con disabilità.
Nel corso della riunione è emersa la necessità di acquisire ulteriore documentazione per approfondire tutti gli aspetti della vicenda e arrivare alle successive determinazioni sulla base di un quadro più completo.
Il confronto, dunque, resta aperto. Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 13 ottobre, ancora nell’aula consiliare di Mesagne.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a una posizione condivisa e concertata che consenta di ridurre il più possibile il prospettato taglio delle ore a carico degli utenti e dei lavoratori. Le determinazioni che emergeranno dal nuovo incontro saranno quindi sottoposte alla Regione Puglia.
Una vertenza che va oltre il solo dato numerico delle ore: in gioco ci sono la continuità di un servizio rivolto agli alunni con disabilità, il loro percorso di inclusione scolastica e sociale e la tutela del lavoro degli operatori che quotidianamente li affiancano.



















