«Non riusciamo neppure a ipotizzare alternative a Brindisi come sede del Salone Nautico». Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi e del Distretto Nautico di Puglia, interviene nel dibattito aperto dalle dichiarazioni di Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, sulla possibilità di riportare la nautica negli spazi della campionaria barese.
Nel suo intervento, Danese ripercorre il lavoro costruito in oltre vent’anni attorno alla nautica da diporto e alla cantieristica. Un percorso che, scrive, ha richiesto il coinvolgimento degli operatori e un impegno costante per far conoscere un settore che inizialmente era poco noto al grande pubblico. Brindisi e il suo sistema di imprese e istituzioni, sostiene, hanno saputo affrontare quella sfida, anche grazie al sostegno della Regione e alle missioni promozionali all’estero.
Oggi, secondo Danese, la città è diventata «un faro acceso in Adriatico» e un punto di riferimento per i Paesi che si affacciano sulla costa. Da qui la contrarietà a qualsiasi ipotesi di trasferimento dello Snim: spostare la manifestazione, afferma, significherebbe rischiare di frammentare un mercato che dovrebbe invece essere sostenuto con una strategia regionale condivisa.
La sua presa di posizione si aggiunge a quelle del sindaco Giuseppe Marchionna e del presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli. Entrambi hanno difeso il ruolo di Brindisi e chiesto che le iniziative sulla nautica siano sviluppate in coordinamento con le realtà territoriali, senza disperdere il lavoro costruito attorno allo Snim.
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