Brindisi riscopre la “Melonata sotto le stelle”: al "Cesare Braico" torna l'antica festa dell'anguria
lunedì 3 agosto 2026

Una serata all'insegna della tradizione, della musica e della convivialità per riportare in vita uno dei riti più autentici dell'estate brindisina. Mercoledì 12 agosto, dalle 17.30 a mezzanotte, il Parco Cesare Braico ospiterà "Melonata sotto le stelle", evento a ingresso libero inserito nel cartellone di "Meridiani d'Estate 2026". Tra degustazioni gratuite di melone e anguria, spettacoli, dj set, schiuma party e Holi Party, la manifestazione vuole recuperare il valore storico e popolare della storica "mellonata", una tradizione che affonda le proprie radici nelle antiche Feriae Augusti e che, grazie a don Pasquale Camassa, ha segnato per decenni il Ferragosto dei brindisini.

 

Una festa d’estate, un frutto legato alla storia agricola del territorio e un’intera serata dedicata alla musica e alla socialità. Mercoledì 12 agosto, dalle ore 17.30 a mezzanotte, il parco Cesare Braico ospita “Brindisi, Melonata sotto le stelle”, appuntamento a ingresso libero inserito nel cartellone di “Meridiani d’Estate 2026”, la rassegna culturale e di spettacolo organizzata dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi.

L’iniziativa, realizzata dall’associazione Connessioni del Mediterraneo APS, riprende una tradizione profondamente legata alla memoria della città e la trasforma in una lunga festa per tutte le età. Al centro della serata il melone e l’anguria, offerti gratuitamente al pubblico, prodotti che per generazioni hanno accompagnato le tavole estive e le giornate di Ferragosto dei brindisini.

La degustazione si intreccia con musica dal vivo, balli e animazione. Il programma comincia alle ore 17.30 con lo schiuma party e l’Holi Party, il festival dei colori che coinvolgerà il pubblico tra polveri colorate, musica e movimento. Alle 19 spazio ai balli di gruppo e al divertentismo con il maestro Mario Lazzari. Alle 21 salirà sul palco “Napule è presenta… ’A città ’e Pulecenella”, con un repertorio dedicato alle canzoni di Pino Daniele e Renzo Arbore. Dalle 22, Francesco Vitale, direttamente da Bassano del Grappa, sarà in consolle per il dj set che accompagnerà la festa fino a mezzanotte.

La manifestazione nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro e la partecipazione in uno dei principali parchi urbani della città. Dunque, un’occasione per recuperare il valore popolare della “mellonata”, che a Brindisi ha radici molto più antiche di quanto si possa immaginare. La tradizione richiama le “Feriae Augusti”, il periodo di riposo introdotto in epoca romana per segnare la fine dei lavori agricoli estivi prima della vendemmia. Secoli dopo, a Brindisi, quella ricorrenza assunse una forma particolare grazie a don Pasquale Camassa, il sacerdote, archeologo e filantropo conosciuto come “papa Pascalinu”. Con la Brigata degli Amatori della Storia e dell’Arte, da lui fondata, Camassa recuperò nei primi decenni del Novecento l’idea di una festa notturna sulla spiaggia di Sant’Apollinare.

Secondo le cronache, proprio in quell’area l’antica Brundisium avrebbe celebrato le Feriae Augusti nei pressi del tempio di Apollo. Camassa volle riportare in vita quel legame con la romanità, ma sostituì agli aspetti più licenziosi degli antichi festeggiamenti una consuetudine semplice e familiare: la degustazione dei meloni, considerati tra i prodotti più apprezzati e redditizi dell’agro brindisino. Nacque così la “mellonata a mare”, rimasta a lungo nella memoria delle generazioni più anziane. Intere famiglie raggiungevano in barca le spiagge oltre il Canale Pigonati, tra il Forte a Mare e le isole Pedagne. Portavano con sé parmigiana, focacce, polpette, peperoni, melanzane ripiene e soprattutto grandi quantità di angurie, i “sarginischi” dalla buccia scura, conservati al fresco nella sabbia umida.

La giornata trascorreva tra gare di nuoto, corse nei sacchi, giochi, musica e alberi della cuccagna. Le angurie diventavano il simbolo di un Ferragosto comunitario, vissuto fuori dalle case e a stretto contatto con il mare. Anche i produttori partecipavano idealmente alla festa, mettendo a confronto frutti dalle dimensioni imponenti, coltivati con tecniche tramandate nei campi brindisini.

“Melonata sotto le stelle” riprende oggi quello spirito e lo porta nel presente. Cambiano il luogo, le musiche e le forme di intrattenimento, ma resta il piacere di ritrovarsi intorno a un gesto semplice: tagliare un’anguria, offrirne una fetta e trascorrere insieme una serata d’estate.

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