Ostuni, cocaina, hashish e tre pistole in una cantina: 36enne arrestato dalla Polizia di Stato
giovedì 16 luglio 2026

Un ingente quantitativo di droga, tre pistole, munizioni e una consistente somma di denaro sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato nel corso di un'operazione condotta a Ostuni nell'ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un uomo di 36 anni, originario della Città Bianca e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato con le accuse, allo stato delle indagini, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni e ricettazione.

L'operazione, eseguita lo scorso 9 luglio dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, nasce da una mirata attività investigativa sviluppata nell'ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati in materia di stupefacenti e dei reati predatori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i poliziotti avevano monitorato i movimenti del trentaseienne, notando che faceva frequente uso di una cantina situata all'interno di un condominio. Il controllo del locale e la successiva perquisizione hanno portato al rinvenimento di circa 314 grammi di cocaina e oltre 1,8 chilogrammi di hashish, parte dei quali già suddivisi in dosi e pronti, secondo l'ipotesi accusatoria, per essere immessi sul mercato dello spaccio.

All'interno della cantina gli agenti hanno inoltre sequestrato tre pistole, due delle quali con matricola abrasa. Una delle armi, di fabbricazione estera, era priva dei prescritti contrassegni identificativi. Sono state inoltre recuperate numerose cartucce di diverso calibro, materiale utilizzato per il confezionamento e la pesatura della droga, due telefoni cellulari e un'ingente somma di denaro, ritenuta dagli investigatori, allo stato degli accertamenti, presunto provento dell'attività di spaccio.

Gli accertamenti tecnici eseguiti nell'immediatezza hanno consentito di verificare la piena efficienza di due delle pistole sequestrate. Sulla terza, originariamente un'arma a salve risultata priva del tappo rosso, saranno invece effettuati ulteriori approfondimenti specialistici.

Al termine delle formalità di rito, il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Brindisi ha disposto il trasferimento dell'indagato presso la Casa circondariale di Brindisi, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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