Si chiude con largo anticipo l'esperienza amministrativa del sindaco Giancarlo Miccoli a San Donaci. La consiliatura è terminata dopo le dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali, formalizzate davanti a un notaio, un atto che determina lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e apre la strada al commissariamento dell'ente.
A rassegnare le dimissioni sono stati Marco Lolli, Amalia Mazzotta, Carmine Brogna, Alessandra Demitri, Maurizio Greco, Marcello Pennetta, Francesco Taurino, Mariangela Presta e Maria Elena Mauro. Tra i firmatari figurano cinque consiglieri di maggioranza e quattro di opposizione, una convergenza che ha sancito la fine dell'amministrazione guidata da Miccoli.
Alla base della decisione vi sarebbe una crisi politica ormai insanabile. In una nota congiunta, i consiglieri dimissionari spiegano di aver scelto di interrompere anticipatamente la consiliatura denunciando l'assenza di un reale confronto politico all'interno della maggioranza, decisioni amministrative assunte senza il coinvolgimento dei consiglieri e il progressivo venir meno del dialogo istituzionale dopo l'ultima seduta del Consiglio comunale.
Secondo quanto riportato nel documento, il clima politico avrebbe reso impossibile proseguire l'attività amministrativa, portando alla scelta delle dimissioni contestuali, sufficienti a determinare la decadenza del Consiglio comunale.
Con la conclusione anticipata della legislatura, il Comune di San Donaci sarà ora affidato a un commissario prefettizio, che guiderà l'ente fino all'indizione e allo svolgimento delle prossime elezioni amministrative.



















