L'uomo era ricercato da aprile nell'ambito dell'inchiesta su furti ed estorsioni. Denunciato il proprietario della villa, un arresto per droga e una segnalazione alla Prefettura durante l'operazione.
Si è conclusa dopo quasi tre mesi di ricerche la latitanza di Martino Barletta, 53 anni, originario di Ceglie Messapica e residente a Villa Castelli. L'uomo è stato arrestato nella tarda serata di lunedì 6 luglio dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, con il supporto dei militari del Comando Provinciale di Brindisi, nel corso di un blitz eseguito sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brindisi.
Secondo quanto reso noto dall'Arma, il latitante è stato individuato all'interno di una villa nelle campagne di Villa Castelli, dove, al momento dell'irruzione dei militari, stava partecipando a un banchetto insieme ad altre dodici persone, tutte con precedenti di polizia.
Barletta era ricercato dall'11 aprile scorso, quando era riuscito a sottrarsi all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi nell'ambito di una vasta indagine condotta dai Carabinieri tra il giugno 2023 e l'agosto 2025. L'inchiesta aveva consentito di disarticolare, secondo l'ipotesi accusatoria, un'associazione per delinquere attiva tra Villa Castelli, Ceglie Messapica, Martina Franca e Grottaglie, ritenuta responsabile di furti in abitazione, furti e ricettazione di veicoli e mezzi agricoli, oltre a tentate estorsioni attraverso il cosiddetto metodo del "cavallo di ritorno".
Nei confronti del 53enne viene contestata, in particolare, una tentata estorsione ai danni di un imprenditore edile impegnato in lavori pubblici nel territorio di Villa Castelli.
L'operazione ha avuto ulteriori sviluppi. Il custode e utilizzatore dell'immobile, un 58enne del posto, è stato denunciato in stato di libertà con l'accusa di favoreggiamento. La posizione degli altri partecipanti al banchetto è ora al vaglio degli investigatori per verificare eventuali responsabilità.
Durante le perquisizioni, finalizzate anche alla ricerca di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura un 31enne trovato in possesso di un grammo di hashish per uso personale.
Un altro uomo, quarantenne, è stato invece arrestato in flagranza di reato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto riferito dai militari, era in possesso di 12,60 grammi di cocaina già suddivisi in dosi, oltre a materiale per il confezionamento, il taglio e la pesatura della droga. Sequestrato anche denaro contante ritenuto presunto provento dell'attività di spaccio.
Dopo essere sfuggito alla cattura ad aprile, nei confronti di Barletta era stato emesso un decreto di latitanza il 21 aprile. Le successive indagini, coordinate dalla Procura brindisina, hanno consentito di localizzare il suo rifugio e di organizzare il blitz conclusosi senza incidenti.
Ultimate le formalità di rito, il 53enne è stato condotto nella Casa circondariale di Brindisi, mentre il quarantenne arrestato per droga è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell'Autorità giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, per tutti gli indagati, vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
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