Un'anziana di 80 anni è stata vittima della truffa del "finto carabiniere", ma il rapido intervento dei militari dell'Arma ha consentito di individuare il presunto responsabile e recuperare l'intera refurtiva, successivamente restituita alla proprietaria.
L'episodio è avvenuto nella tarda serata del 2 luglio a Fasano. Secondo quanto reso noto dai Carabinieri, la donna avrebbe ricevuto una telefonata sulla linea fissa da parte di un uomo che si sarebbe qualificato come maresciallo dell'Arma, informandola falsamente dell'arresto del figlio. Poco dopo, un complice, fingendosi il familiare, l'avrebbe implorata di aiutarlo, convincendola così a consegnare denaro e gioielli per evitare presunte conseguenze giudiziarie.
Per impedirle di riflettere o chiedere aiuto, i truffatori l'avrebbero trattenuta al telefono mentre un altro uomo si recava sotto la sua abitazione. La donna, seguendo le indicazioni ricevute, avrebbe calato dal balcone una borsa contenente monili in oro e argento, senza far entrare nessuno in casa. Il malvivente si sarebbe quindi allontanato a piedi con la refurtiva.
Dopo la denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Fasano hanno avviato immediatamente le indagini, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Determinante, secondo gli investigatori, è stata anche la collaborazione dei familiari dell'anziana, che hanno fornito elementi utili per risalire al presunto autore.
L'attività investigativa ha portato all'identificazione di un 23enne di origine tunisina, residente a Fasano, denunciato in stato di libertà con l'accusa di truffa aggravata. Nel corso della successiva perquisizione, i militari avrebbero recuperato l'intera refurtiva, poi riconsegnata all'80enne.
Come previsto dalla normativa, la posizione dell'indagato è al vaglio dell'autorità giudiziaria e dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
L'Arma dei Carabinieri coglie l'occasione per rinnovare l'invito, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a diffidare di telefonate o visite da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell'ordine, avvocati o funzionari di enti pubblici e privati che chiedano denaro o oggetti di valore. In presenza di situazioni sospette è fondamentale interrompere ogni contatto e chiamare immediatamente il 112, così da consentire le opportune verifiche ed evitare di cadere vittima di raggiri.
I Carabinieri ricordano inoltre che sul sito www.carabinieri.it è disponibile una sezione interamente dedicata alla prevenzione delle truffe, con consigli pratici e indicazioni utili per riconoscere i raggiri più frequenti e sapere come comportarsi in caso di telefonate o visite sospette. L'invito è a consultare il materiale informativo e a contattare immediatamente il 112 in presenza di qualsiasi situazione che desti sospetti.



















