Brindisi compie un nuovo passo nel percorso di riconversione industriale. Con la posa della prima pietra della Gigafactory di Eni, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, prende ufficialmente il via uno dei progetti strategici destinati a ridisegnare il futuro produttivo del territorio. All'iniziativa ha preso parte anche il segretario regionale di Forza Italia, Mauro D'Attis, che ha definito l'avvio dei lavori «il frutto di un percorso condiviso per rilanciare l'economia della città e dell'intero Paese», sottolineando come la transizione dal carbone rappresenti un'opportunità per rafforzare l'occupazione e consolidare Brindisi come polo nazionale dell'industria green.
Di seguito il comunicato dellOn. Mauro D'Attis che ja partecipato a Brindisi alla posa della prima pietra della Gigafactory."
A Brindisi stiamo interpretando il post-carbone con uno sforzo importante e grande determinazione: oggi la posa della prima pietra della gigafactory di Eni con il ministro Urso e' il frutto di un ragionamento complessivo che stiamo facendo per la città. Liquidare il carbon fossile è un passaggio delicatissimo e, nonostante le normali difficoltà, possiamo dire che non solo lo stiamo facendo tutelando i livelli occupazionali, ma puntiamo anche ad accrescerli. Il perimetro è anche quello della norma "D'Attis-Battilocchio", che ha richiamato l'attenzione degli operatori economici che stanno investendo su Brindisi o intendono farlo. Oggi è un giorno significativo e continueremo a lavorare per mettere insieme gli investimenti produttivi e per porre le basi per fare di Brindisi un polo nazionale dell'industria green".



















