«Mimmo è scomparso nel nulla, non fermatevi»: l'appello della moglie del kitesurfer alle autorità per continuare le ricerche
sabato 30 maggio 2026

A quasi un mese dalla scomparsa di Mimmo Piepoli, il kitesurfer brindisino disperso in mare il 1° maggio nelle acque di Porto Cesareo, la famiglia continua a chiedere che le ricerche non vengano interrotte e che ogni possibile pista venga ancora approfondita.

Dopo giorni di attività condotte da uomini e mezzi della Guardia Costiera, delle forze dell'ordine e dei volontari, dell'uomo non è stata trovata alcuna traccia. Un elemento che continua ad alimentare interrogativi e speranze nei familiari, convinti che non si possa ancora mettere la parola fine a questa vicenda.

A rilanciare con forza la richiesta di non abbassare l'attenzione è la moglie, Carla Solazzo, che in queste settimane si è personalmente attivata affinché le verifiche si estendessero anche oltre i confini nazionali. Secondo la donna, infatti, le ricerche si sarebbero concentrate prevalentemente lungo la costa italiana, mentre le condizioni meteorologiche e marine avrebbero potuto spingere l'uomo o eventuali oggetti galleggianti verso altre aree dell'Adriatico e dello Ionio.

La signora Solazzo riferisce di aver presentato personalmente istanze affinché venissero coinvolte anche le autorità della Grecia e dell'Albania. Un'iniziativa nata dalla convinzione che tutte le ipotesi debbano essere ancora considerate, soprattutto alla luce di un dato che continua a colpire familiari e amici: non è stato recuperato alcun effetto personale appartenente a Mimmo Piepoli.

«Se fosse accaduto il peggio – sostengono i familiari – sarebbe stato ragionevole attendersi il ritrovamento almeno di parte dell'attrezzatura o degli indumenti che indossava quel giorno».

Da qui l'appello affinché le istituzioni competenti mantengano viva l'attenzione sul caso e continuino a verificare ogni possibile segnalazione.

 

Di seguito pubblichiamo integralmente il messaggio inviato alla nostra redazione dalla moglie di Mimmo Piepoli.

 

"Sono la moglie di Mimmo Piepoli, scomparso mentre praticava kitesurf a Porto Cesareo il 1° maggio. Da allora non si hanno più tracce di lui. Le ricerche si sono attivate anche in Grecia e Albania, presentando io stessa l'istanza, perché secondo me le ricerche si sono concentrate troppo sulla costa.

Parlando con l'Albania mi è stato riferito che, calcolando i venti, questi spingevano verso la Grecia. Vorrei che non si fermassero le ricerche perché non è stato recuperato niente di mio marito e di tutto ciò che indossava, compreso il galleggiante e la muta.

Non è possibile che sia scomparso così."

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