Le elezioni amministrative 2026 consegnano alla provincia di Brindisi un quadro politico già definito in quattro dei cinque comuni chiamati alle urne, mentre sarà il ballottaggio a decidere il futuro amministrativo di San Vito dei Normanni.
Lo scrutinio, concluso nella notte, ha premiato in diversi centri la continuità amministrativa, ma non sono mancate le svolte politiche e i segnali chiari arrivati dall’elettorato. Sullo sfondo resta anche il dato della partecipazione: un’affluenza complessiva del 63,60%, con differenze marcate tra i vari comuni della provincia.
A trascinare il dato provinciale sono stati soprattutto Torchiarolo e Latiano, dove la mobilitazione elettorale ha superato il 72%. Torchiarolo ha fatto registrare il dato più alto con il 73,73%, seguito da Latiano al 72,28%. Più contenuta la partecipazione a San Vito dei Normanni, che ha chiuso al 62,23%, mentre i dati più bassi arrivano dai due comuni più popolosi: Mesagne al 60,74% e Ceglie Messapica al 60,38%.
Proprio a Mesagne arriva uno dei risultati più netti dell’intera tornata elettorale. Francesco Rogoli, candidato del centrosinistra, conquista il Comune con una larga affermazione, ottenendo l’86,37% delle preferenze contro il 13,63% della candidata del centrodestra Giorgia Campana. Un risultato che consolida l’area progressista in uno dei centri politicamente più osservati della provincia.
A Ceglie Messapica, invece, gli elettori scelgono la continuità amministrativa. Il sindaco uscente Angelo Palmisano viene riconfermato con il 67,16% dei voti, superando la candidata del campo largo Agata Scarafilo, fermatasi al 32,84%.
Riconferma ampia anche a Torchiarolo, dove Elio Ciccarese mantiene la guida del Comune ottenendo il 72,78% delle preferenze. Più distante lo sfidante Gianpiero Orlando, che si ferma al 23,22%.
Cambio di scenario politico, invece, a Latiano. Dopo la conclusione dell’esperienza amministrativa guidata da Maiorano, a conquistare la fascia tricolore è Angelo Caforio, che ottiene il 74,75% dei consensi, lasciando a Marcello Ignone il 25,25%.
Resta ancora aperta la partita di San Vito dei Normanni, unico comune della provincia che tornerà al voto per il ballottaggio del 7 e 8 giugno. Il primo turno ha consegnato un confronto apertissimo tra Marco Ruggiero, candidato del centrosinistra, e Giacomo Viva, sostenuto dal centrodestra e da liste civiche. Lo scarto tra i due è minimo: Viva chiude leggermente avanti con il 38,18%, mentre Ruggiero si attesta al 37,66%. Decisivo potrebbe diventare ora il peso elettorale della sindaca uscente Silvana Errico, fermatasi al 24,16%.
Il voto amministrativo nel Brindisino lascia così in eredità una geografia politica articolata: conferme solide in alcuni centri, una nuova guida a Latiano e una sfida ancora tutta da giocare a San Vito dei Normanni, dove saranno le prossime due settimane di campagna elettorale a orientare gli equilibri finali.



















