TORRE SANTA SUSANNA - Una vicenda drammatica si è conclusa con una doppia condanna in primo grado. Due uomini dovranno scontare 5 anni e 6 mesi di reclusione per la morte di Fedelino Margheriti, il 51enne di Torre Santa Susanna trovato senza vita nelle campagne di Crispiano dopo essere scomparso durante una giornata dedicata alla raccolta dei funghi.
I fatti risalgono al dicembre del 2021. Secondo quanto emerso nel processo, Margheriti si era addentrato in una zona boschiva insieme a due amici. Durante l’escursione il gruppo si sarebbe separato e il 51enne avrebbe perso l’orientamento, rimanendo da solo in un’area particolarmente impervia.
La vicenda assume contorni ancora più pesanti perché, secondo l’accusa accolta dai giudici, i due compagni decisero di rientrare senza cercarlo e senza allertare immediatamente i soccorsi, pur essendo consapevoli delle condizioni di salute dell’uomo e del fatto che non avesse con sé un telefono cellulare.
Le ricerche partirono soltanto nelle ore successive, dopo la segnalazione della scomparsa. Per due giorni squadre di vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari hanno battuto l’area fino al tragico ritrovamento del corpo nelle campagne di Crispiano.
Gli accertamenti medico-legali hanno poi stabilito che il 51enne sarebbe stato colpito da un infarto. Per gli investigatori, lo stato di paura, disorientamento e forte stress vissuto durante le ore trascorse nel bosco avrebbe avuto un ruolo decisivo nel peggioramento delle sue condizioni.
Nel corso del procedimento, la difesa aveva sostenuto che un intervento più rapido non avrebbe comunque evitato il decesso. Una ricostruzione che non è stata condivisa dal tribunale, che ha invece ritenuto sussistenti le responsabilità dei due imputati pronunciando la condanna in primo grado.
La storia di Fedelino Margheriti aveva profondamente colpito Torre Santa Susanna, dove per giorni si era sperato in un epilogo diverso durante le operazioni di ricerca.



















