L’istituto “Ettore Majorana” di Brindisi e il liceo “Alessandro Volta” di Reggio Calabria sarebbero tra i 50 finalisti del Global Schools Prize 2026, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali dedicati all’innovazione nel sistema educativo.
Un risultato che conferma il valore della scuola italiana anche a livello globale. Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, sottolineando l’importanza di questi traguardi.
Il progetto del Majorana che ha conquistato la giuria internazionale.
Dietro il riconoscimento ottenuto dall’istituto “Ettore Majorana” di Brindisi non c’è soltanto un buon posizionamento in classifica, ma un modello didattico innovativo che negli anni ha fatto scuola anche oltre i confini nazionali.
Al centro della candidatura c’è il progetto “Book in Progress AI”, evoluzione di un percorso avviato oltre quindici anni fa e oggi trasformato in una vera e propria piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale. Un sistema che ribalta l’approccio tradizionale: non sono più gli studenti ad adattarsi ai libri, ma sono i contenuti a modellarsi sulle esigenze degli studenti.
I docenti, infatti, producono direttamente i materiali didattici, costantemente aggiornati e personalizzati. L’intelligenza artificiale interviene per supportare l’apprendimento attraverso tutor digitali, suggerimenti mirati e percorsi differenziati in base al livello di ciascun ragazzo. Un’attenzione particolare è riservata anche all’inclusione, con strumenti pensati per studenti con bisogni educativi speciali.
Uno degli elementi più rilevanti del progetto è la sua filosofia: la tecnologia non sostituisce l’insegnante, ma lo affianca. Il docente resta al centro del processo educativo, guidando e interpretando i dati forniti dalla piattaforma per migliorare l’efficacia della didattica.
Altro punto di forza è la gestione interna del sistema. La piattaforma è sviluppata e controllata direttamente dalla scuola, garantendo autonomia, sicurezza dei dati e indipendenza dalle grandi aziende tecnologiche. Inoltre, il modello è gratuito e replicabile, caratteristiche che lo rendono potenzialmente esportabile anche in contesti meno avanzati.
I risultati, secondo quanto emerso negli anni, sono concreti: migliori performance scolastiche, maggiore coinvolgimento degli studenti e un impatto positivo anche sul futuro occupazionale dei diplomati.
È proprio questa combinazione tra innovazione tecnologica, attenzione sociale e risultati misurabili ad aver portato il Majorana di Brindisi tra le eccellenze mondiali selezionate per il Global Schools Prize 2026, confermando come anche dal territorio possa nascere un modello capace di guardare al futuro della scuola su scala globale.




















