Maxi operazione della Polizia di Stato all’alba di oggi, 19 febbraio 2026, su disposizione della Procura della Repubblica di Brindisi. Undici le persone raggiunte da misure cautelari al termine di una complessa indagine antidroga che ha permesso di smantellare una rete di spaccio attiva tra Mesagne, Latiano e Brindisi.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura, ha disposto per sette indagati gli arresti domiciliari e per altri quattro l’obbligo di dimora nel comune di residenza, con il divieto di allontanarsi dalle proprie abitazioni dalle 20 alle 7 del mattino.
L’operazione è stata eseguita dal personale della Polizia di Stato della provincia di Brindisi, in particolare dal Commissariato di Mesagne, dalla Squadra Mobile di Brindisi e dal Commissariato di Ostuni, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, del Reparto Cinofili della Polizia di Frontiera di Brindisi e del 9° Reparto Volo di Bari.
Sei mesi di indagini partite da una violenta lite
L’inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dagli investigatori del Commissariato di Mesagne, è durata circa sei mesi e ha preso avvio nel gennaio 2024 dopo una violenta lite tra due giovani – un brindisino e un mesagnese – avvenuta nei pressi di un esercizio commerciale del capoluogo.
Dagli accertamenti è emerso che il giovane di Mesagne sarebbe stato coinvolto in un’attività di spaccio di cocaina. Le successive indagini hanno consentito di delineare il coinvolgimento di altri soggetti, alcuni già noti alle forze dell’ordine per reati analoghi.
Attraverso pedinamenti, servizi di osservazione, installazione di telecamere e intercettazioni telefoniche e ambientali, gli investigatori hanno documentato un’intensa attività di spaccio. Secondo quanto ricostruito, uno degli indagati avrebbe utilizzato un bar come punto di incontro con gli acquirenti, custodendo la sostanza stupefacente in un garage situato a poche centinaia di metri.
Sequestri, arresti in flagranza e armi
Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza sei persone per trasporto e detenzione illecita di stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 350 grammi di cocaina, circa 150 grammi di hashish e 22mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.
Durante una perquisizione eseguita dalla Squadra Mobile sono state inoltre rinvenute sei pistole – due revolver e quattro semiautomatiche – poste sotto sequestro.
Le intercettazioni telefoniche avrebbero evidenziato l’uso di un linguaggio criptico per riferirsi alla droga, mentre in alcune conversazioni ambientali sarebbero emersi riferimenti più espliciti alla qualità e al prezzo della sostanza.
Cambi di strategia per eludere i controlli
Dopo i primi arresti e sequestri, gli indagati avrebbero modificato le modalità operative, adottando maggiori cautele: consegne a domicilio, incontri presso le abitazioni e occultamento della droga nelle campagne dell’agro di Mesagne, nascosta tra muretti a secco, tronchi di ulivo e, in alcuni casi, persino sotto il manto stradale, nel tentativo di sottrarla a eventuali controlli.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: solo all’esito del processo sarà possibile accertare in via definitiva eventuali responsabilità a carico degli indagati.



















