Proseguono senza tregua le ricerche dei responsabili dell’assalto ai due furgoni portavalori avvenuto il 9 febbraio lungo la superstrada Brindisi–Lecce, all’altezza di Tuturano. Nelle scorse ore, a San Pietro Vernotico, nei pressi del cimitero comunale, è stata rinvenuta una seconda Jeep Compass ritenuta in uso al gruppo armato.
Secondo quanto trapela da ambienti investigativi, il mezzo sarebbe stato utilizzato per inscenare un falso controllo di polizia. Le vetture impiegate dal commando, infatti, sarebbero simili a quelle in dotazione alle forze dell’ordine e dotate di sirena luminosa blu sul tetto, stratagemma che avrebbe consentito ai malviventi di avvicinare i portavalori fingendosi agenti in borghese.
Il ritrovamento dell’auto, avvenuto nei giorni scorsi ma reso noto solo ora, porta a due il numero di Jeep Compass finite sotto sequestro. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile per ricostruire i movimenti del gruppo prima e dopo il colpo.
Intanto, sul territorio è in corso un imponente dispiegamento di forze. Oltre ai Carabinieri delle compagnie locali, operano i reparti speciali dello Squadrone eliportato Cacciatori Puglia, affiancati dai colleghi calabresi dei Falchi d’Aspromonte. Nelle ultime ore un elicottero è stato avvistato sorvolare l’area compresa tra le province di Brindisi e Lecce, a supporto delle operazioni di ricerca.
Restano in carcere i due fermati, Giuseppe Iannelli e Giuseppe Russo, accusati a vario titolo di associazione di stampo mafioso, rapina aggravata, porto e detenzione di armi da guerra ed esplosivi, ricettazione e danneggiamento seguito da incendio. Ai capi d’imputazione si aggiunge il tentato omicidio per i colpi d’arma da fuoco esplosi contro una pattuglia dei Carabinieri di Cellino San Marco, che hanno sfiorato i militari senza, fortunatamente, provocare feriti.
Le indagini proseguono anche per individuare l’arma utilizzata durante la sparatoria e per identificare eventuali complici ancora in fuga. Il territorio resta sotto stretta osservazione mentre gli inquirenti lavorano per chiudere il cerchio attorno al commando.




















