Non un progetto sperimentale, ma produzione reale: imprese, ricerca e manifattura si incontrano a Brindisi per costruire una filiera industriale dell’idrogeno con ricadute dirette sul territorio.
Brindisi entra nel cuore della nuova manifattura dell’idrogeno. Venerdì 6 febbraio 2026, presso Confindustria Brindisi, sarà presentata ufficialmente una nuova linea manifatturiera avanzata per la produzione di componenti chiave destinati a elettrolizzatori e celle a combustibile, sviluppata da Green Independence e Athena con il supporto scientifico del Politecnico di Torino.
Non si tratta di ricerca o sperimentazione da laboratorio, ma della nascita di una capacità produttiva concreta, pensata per accompagnare il passaggio dallo sviluppo tecnologico allo scale-up industriale, uno dei nodi centrali per la competitività europea nella filiera dell’idrogeno.
Il progetto punta su manifattura continua e automatizzata, sull’uso efficiente dei materiali critici e su soluzioni industriali progettate per essere scalabili e competitive, con l’obiettivo di rafforzare una filiera dell’idrogeno realmente operativa e non solo teorica. Un’impostazione che apre scenari significativi anche sul fronte occupazionale e produttivo, in un territorio da tempo in cerca di nuove prospettive industriali.
L’evento rappresenterà un momento di confronto tra imprese, istituzioni e sistema produttivo, per discutere come costruire filiere industriali solide partendo dal Sud Italia e da Brindisi, città già strategica sul piano energetico e ora candidata a diventare un hub manifatturiero dell’idrogeno.
La partecipazione è su invito. Programma completo e modalità di accredito sono disponibili nel materiale informativo dell’iniziativa.






















