Liste d’attesa, il primo atto di Decaro: piano straordinario per ridurre i tempi nella sanità pugliese
giovedì 8 gennaio 2026

BARI – Parte dalle liste d’attesa il mandato di Antonio Decaro alla guida della Regione Puglia. Il primo provvedimento adottato dal presidente regionale interviene su una delle criticità più rilevanti del sistema sanitario, avviando una profonda riorganizzazione basata su misure straordinarie e controlli più stringenti.

Il percorso è stato definito durante un tavolo tecnico che ha coinvolto il capo di gabinetto Davide Pellegrino, la direttrice generale di Aress Lucia Bisceglia e il capo dipartimento Salute Vito Montanaro. Un confronto operativo che ha posto le basi di quella che viene già considerata una svolta nella gestione delle prestazioni sanitarie.

Il provvedimento impone alle Aziende sanitarie locali di presentare, entro 15 giorni dall’adozione dell’atto, un piano sperimentale dettagliato. La fase di sperimentazione prenderà il via il 1 febbraio e si concluderà il 30 giugno. La priorità sarà lo smaltimento delle prestazioni classificate come urgenti e brevi, attualmente le più critiche in termini di tempi di attesa secondo i dati regionali.

Per recuperare le prestazioni arretrate e alleggerire la pressione sul sistema, il piano prevede l’apertura straordinaria degli ambulatori specialistici e di diagnostica fino alle ore 23 e nei fine settimana. Le Asl potranno proporre anche soluzioni organizzative alternative, purché dimostrino la loro efficacia nel raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Regione.

Il nuovo indirizzo si fonda inoltre su un rafforzamento dei controlli, in particolare sull’attività intramoenia e sull’appropriatezza delle prescrizioni. Le Aziende sanitarie dovranno presentare una relazione dettagliata per verificare l’equilibrio tra prestazioni erogate in regime istituzionale e attività libero-professionale svolta dai medici nelle strutture pubbliche. In caso di squilibri, sono previste sanzioni che possono arrivare fino alla sospensione dell’attività intramuraria.

Altro nodo centrale è quello delle prescrizioni inappropriate. Uno studio di Aress ha rilevato che circa il 40 per cento delle prescrizioni di Tac e risonanze magnetiche potrebbe non essere necessario. Per evitare ulteriori congestioni, il piano introduce controlli mensili su tutte le prescrizioni, da effettuare entro il 10 di ogni mese.

Con questo primo intervento, il presidente Decaro imprime una linea chiara alla sanità pugliese, puntando su organizzazione, responsabilità e trasparenza per ridurre i tempi di attesa e garantire un accesso più equo ed efficiente alle cure.

 

Foto pagina Facebook Antonio Decaro

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