Ieri pomeriggio, 7 gennaio, presso la Corte D’appello di Bari Antonio Decaro è stato proclamato presidente della Regione Puglia.
Di seguito il breve intervento del presidente.
“Buonasera a tutti.
Finalmente ci siamo.
Ci è voluto un po’ di tempo, lo so. Ma questo tempo mi è servito per studiare, per riflettere. Per prepararmi ancora meglio a un ruolo tanto importante quanto complicato e carico di responsabilità.
La comunità pugliese in questi anni è enormemente cresciuta. E, di pari passo, sono cresciute le sue aspettative. Chi si accinge a guidare questa grande comunità deve essere all’altezza di queste grandi aspettative, superando timori e timidezze.
Io non sono abituato a fare proclami o promesse roboanti. Affronterò questa sfida con il coraggio consapevole di chi sa che servire le istituzioni con impegno, dedizione, disciplina e onore è l’unico modo per fare il proprio dovere con coscienza, senza rimpianti né rimorsi.
Ringrazio Michele Emiliano, che è qui vicino con me, e tutti quelli che mi hanno preceduto in questo viaggio. Ne raccolgo il testimone con rispetto e gratitudine. Consapevole del grande lavoro che è stato fatto e di quello che ancora c’è da fare.
La Puglia è una regione grande e complessa. Davanti a noi abbiamo grandi prospettive e nuove opportunità. Ma intorno a noi, dentro di noi, continuano a esserci problemi grandi e complessi.
Siamo ancora una terra fragile. Ci sono fragilità fisiche, sociali e umane.
Noi guarderemo in faccia queste fragilità, sempre. Proveremo ad affrontarle e a superarle insieme, senza nasconderle, anche a costo di guastare l’immagine di una Puglia perfetta che tutti noi, orgogliosi, anche io, abbiamo raccontato sui social. Perché la storia di un popolo è più importante di una storia Instagram.
Non sarò un presidente di parte. Ma non rinuncerò a parteggiare per le idee e i valori in cui credo.
Sarò il presidente di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato, ma non sarò un presidente per tutto. La Puglia oggi merita il coraggio di saper dire anche No. Saranno dei no difficili, dei no sofferti. Saranno, ne sono consapevole, anche dei no impopolari.
Ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo, rinuncia al futuro.
Sarò il presidente dei Pugliesi, prima che della Puglia.
Perché cercherò di mettere sempre al primo posto le persone





















