Brindisi si prepara a rivivere una delle esperienze natalizie più suggestive e identitarie del territorio. Dal 26 dicembre riapre al pubblico il Presepe vivente artistico della Parrocchia di Cristo Salvatore, nel quartiere Sant’Elia, giunto alla sua XIV edizione.
Non un semplice presepe, ma un vero e proprio scrigno di arte, cultura, storia e fede, capace di coinvolgere visitatori di ogni età in un percorso immersivo che conduce idealmente da Gerusalemme a Betlemme, sulle orme della nascita di Gesù.
I sotterranei della chiesa si trasformano in un grande presepe vivente, animato dall’impegno corale della comunità parrocchiale: bambini, giovani, adulti e anziani diventano figuranti, dando vita a scene quotidiane dell’epoca con gesti, sguardi e silenzi che parlano al cuore.
Grande attenzione è riservata ai dettagli: costumi storici ideati e cuciti interamente nella sartoria parrocchiale, utensili d’epoca ricercati con cura, ambienti ricostruiti fedelmente e animati lungo tutto il percorso. Un lavoro paziente che restituisce armonia e autenticità, trasformando la visita in una vera esperienza spirituale.
Come accadde a Greccio con San Francesco, che per primo diede vita al presepe vivente, anche a Sant’Elia il racconto della Natività diventa annuncio, evangelizzazione, “mirabile segno” capace di parlare con semplicità e forza.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’Anno Santo che volge al termine, lasciando però un messaggio che va oltre il Natale: essere, ogni giorno, “segno credibile” dell’amore concreto di Dio, che si manifesta nell’Emmanuele, Dio con noi.
Un appuntamento atteso, che unisce fede e comunità e che, ancora una volta, rende Sant’Elia cuore pulsante del Natale brindisino.


















