Una struttura industriale camuffata da capannone abbandonato. Una linea produttiva completa, con macchinari all’avanguardia pronti a sfornare migliaia di pacchetti ogni ora. Tonnellate di tabacco, filtri, cartine, pacchetti con marchi contraffatti già pronti per invadere il mercato nero. E dieci lavoratori stranieri costretti a vivere in condizioni disumane pur di alimentare un business milionario.
È questo lo scenario inquietante emerso dall’operazione “Jaddico”, l’ultima, importantissima attività investigativa della Guardia di Finanza di Brindisi nel contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati.
La scoperta: una fabbrica perfettamente operativa.
I finanzieri del Comando Provinciale hanno individuato un vero e proprio opificio industriale destinato alla produzione di sigarette di contrabbando. Non un laboratorio improvvisato, ma una fabbrica strutturata, organizzata e capace di sostenere ritmi produttivi elevatissimi.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati:
• 11 tonnellate e 700 chili di sigarette già confezionate
• 4 tonnellate e 200 chili di tabacco trinciato
• 36 bancali di materiali per la lavorazione: filtri, cartine, packaging, pacchetti contraffatti
• 8 macchinari industriali perfettamente operativi e disposti in linea di produzione.
All’interno, dieci cittadini stranieri vivevano e lavoravano in condizioni precarie, tra giacigli di fortuna e turni massacranti.
Un danno erariale enorme: 3 milioni subito, 80 milioni l’anno.
Secondo le stime della Guardia di Finanza, il solo materiale sequestrato avrebbe comportato un mancato incasso per lo Stato di circa 3 milioni di euro tra accise e IVA.
Ma la capacità produttiva dell’impianto fa tremare i polsi: 80 milioni di euro di mancato gettito annuo tra Stato italiano e Unione europea.
Numeri che testimoniano l'enorme impatto criminale del contrabbando di sigarette, fenomeno che in Puglia affonda le sue radici nel tempo e continua a rappresentare una delle attività più redditizie per la criminalità organizzata.
Operazione “Jaddico”: un nome che è memoria.
L’operazione è stata battezzata “Jaddico” in ricordo del Vicebrigadiere Alberto De Falco e del Finanziere Scelto Antonio Sottile, caduti in servizio il 23 febbraio 2000 mentre cercavano di fermare un convoglio di contrabbandieri proprio in contrada Jaddico, nel brindisino.
Un richiamo forte, simbolico, che restituisce dignità al lavoro quotidiano delle Fiamme Gialle e onora chi ha pagato con la vita il contrasto al contrabbando.
“Massima attenzione sul fenomeno”.
La Guardia di Finanza ribadisce che l’operazione conferma la costante vigilanza nei confronti del contrabbando di tabacchi, un reato che continua a generare enormi profitti per le organizzazioni criminali e danni incalcolabili per l’economia sana.





















