Ostuni, sigilli al Centro Comunale di Raccolta: scatta il sequestro e il Comune attiva servizi alternativi
venerdì 28 novembre 2025

Nelle ultime ore il sistema comunale di conferimento dei rifiuti della Città Bianca è stato investito da un provvedimento di natura penale: il Centro Comunale di Raccolta (CCR) di via Foggia, gestito dalla ditta di igiene “Bianco” per conto del Comune di Ostuni, è stato posto sotto sequestro preventivo dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi, con il supporto di ARPA Puglia – DAP Brindisi.

Il sequestro, eseguito nella mattinata di oggi, è legato a una serie di irregolarità nel deposito dei rifiuti, tra cui criticità relative a etichettatura, corretta separazione, stoccaggio e protezione dei materiali dalle intemperie. Si tratta di aspetti già monitorati dagli organi di controllo nelle settimane precedenti, in un contesto operativo che aveva già sollevato più di una segnalazione da parte dei cittadini.

 

Le prime ricadute per l’utenza.

Con l’apposizione dei sigilli, il conferimento dei rifiuti presso il CCR di via Foggia è sospeso fino a nuova disposizione. Una decisione inevitabile che, secondo il Comune, rischiava di generare disagi immediati alla cittadinanza.

Per questo, l’Amministrazione ha annunciato una serie di soluzioni provvisorie, con l’obiettivo di garantire comunque la continuità del servizio.

 

Le misure adottate dal Comune.

Attraverso una nota ufficiale diffusa oggi, il Comune di Ostuni ha comunicato:

Potenziamento del Centro Ambiente Mobile (CAM), che sabato 29 novembre sarà attivo presso il parcheggio dell’Eurospin, con la possibilità di conferire anche rifiuti ingombranti.

Attivazione, da lunedì, di ulteriori modalità alternative di conferimento, che saranno comunicate a stretto giro attraverso i canali istituzionali.

Mantenimento senza modifiche del servizio porta a porta, sia per le utenze domestiche sia per le attività commerciali.

 

L’Amministrazione esprime inoltre “piena fiducia nel lavoro della Magistratura, della Capitaneria di Porto e di ARPA Puglia”, ringraziando gli organi di controllo “per l’attività svolta a tutela dell’ambiente e della salute pubblica”.

 

Un quadro in evoluzione.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di attenzione sulle strutture di raccolta rifiuti dell’area ostunese. In giornata, il nucleo ambientale della Guardia Costiera aveva già eseguito accertamenti in altre aree operative del sistema comunale, incluso il sito di Santa Caterina, gestito anch’esso dalla ditta Bianco.

 

Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore, quando saranno resi noti gli atti completi del sequestro e le eventuali responsabilità amministrative o penali.

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