Euroapi, allarme licenziamenti: il Cobas convoca i lavoratori e chiama la città alla mobilitazione
lunedì 24 novembre 2025

COBAS BRINDISI - Preoccupazione crescente tra i lavoratori dell’indotto Euroapi dopo la comunicazione, da parte della ditta “Servizi Ambientali”, della possibile uscita di 7-8 dipendenti a partire dal 31 dicembre 2025. Una notizia inattesa che ha portato il Sindacato Cobas a convocare, giovedì 20 novembre, un incontro presso la propria sede con gli iscritti impiegati nei servizi di logistica e pulizie all’interno dello stabilimento.

Secondo quanto riferito ai dipendenti, il contratto di appalto scadrà alla fine dell’anno prossimo e il nuovo affidamento prevederebbe un organico ridotto, con conseguente taglio del personale. A rischio sono lavoratori con un’anzianità media di 25-30 anni, appartenenti alle fasce più deboli dell’indotto, una situazione che il Cobas definisce “l’inizio della fine” per il sito Euroapi di Brindisi.

Il sindacato invita tutti i lavoratori, diretti e dell’indotto, a dare una risposta forte partecipando allo sciopero generale nazionale del 28 novembre, promosso dal Cobas e da altre sigle di base. A Brindisi è previsto un corteo con partenza alle ore 9 dal piazzale della stazione ferroviaria e arrivo in Piazza Santa Teresa, dove una delegazione ha chiesto un incontro con il prefetto Luigi Carnevale, anche in qualità di Commissario del Comitato sulla decarbonizzazione.

Il focus locale della mobilitazione sarà la crisi occupazionale che attraversa il territorio. Il Cobas ha lanciato un appello a sindacati, RSU, lavoratori, cittadini e studenti affinché si uniscano in una vertenza comune per salvaguardare il futuro produttivo e sociale della città e della provincia.

Secondo il sindacato, il governo nazionale deve assumere un ruolo attivo nella risoluzione delle crisi industriali brindisine, sostenendo nuovi investimenti, bonifiche, recupero delle aree dismesse, infrastrutture e servizi. Il Cobas chiede inoltre che le risorse economiche non vengano destinate alla produzione di armi, ma a un nuovo modello di sviluppo e a politiche di pace.

“La città deve reagire per continuare ad esistere sulla cartina geografica”, conclude il Cobas, “altrimenti è destinata a scomparire”.


Per il Cobas, Roberto Aprile

domenica 15 febbraio 2026
Ancora una denuncia da parte di un cittadino sulle condizioni di sicurezza in via F. Consiglio, nel cuore di Brindisi. Una situazione che, secondo quanto riferito, sarebbe già stata segnalata più volte agli uffici comunali ...
domenica 15 febbraio 2026
Il Brindisi Football Club fa il suo dovere e regala un pomeriggio di entusiasmo alla città: 2-0 al Soccer Massafra nella 28ª giornata di Eccellenza Puglia, con il “Fanuzzi” che ancora una volta si conferma fortino ...
domenica 15 febbraio 2026
Proseguono senza tregua le ricerche dei responsabili dell’assalto ai due furgoni portavalori avvenuto il 9 febbraio lungo la superstrada Brindisi–Lecce, all’altezza di Tuturano. Nelle scorse ore, a San Pietro Vernotico, ...
domenica 15 febbraio 2026
Ancora tensione sul trasporto pubblico locale a Brindisi. Nelle scorse ore due autobus della Stp Brindisi sono stati presi di mira nel quartiere Sant’Elia, in due distinti episodi che hanno provocato danni ai mezzi e momenti di forte ...
domenica 15 febbraio 2026
BRINDISI - Momenti di forte apprensione nella serata di ieri, 14 febbraio, quando un’intensa ondata di maltempo si è abbattuta sulla città provocando estesi allagamenti e gravi disagi alla circolazione. Tra le zone ...