La Guardia di Finanza smaschera attività non in regola con il Codice Identificativo Nazionale. Sanzioni per oltre 50mila euro.
FASANO (Brindisi) – Settimana intensa per la Guardia di Finanza del Comando provinciale di Brindisi, che ha portato alla luce un sistema diffuso di irregolarità nel settore delle locazioni turistiche a Fasano. Sette strutture ricettive – tra bed & breakfast, case vacanza e una masseria – sono finite nel mirino dei finanzieri per violazioni legate al Codice Identificativo Nazionale (CIN), obbligatorio per legge dal 1° gennaio 2025.
L’indagine, avviata attraverso il monitoraggio dei social network e dei portali di prenotazione online, ha permesso di incrociare post promozionali, recensioni e annunci pubblicitari con le banche dati fiscali e regionali. Da questo lavoro certosino è emerso che diverse strutture non erano registrate o non esponevano correttamente il CIN, requisito fondamentale per garantire trasparenza e legalità nel comparto turistico.
Tra i casi più eclatanti, una masseria di lusso avrebbe omesso di dichiarare oltre 430mila euro di ricavi derivanti dall’attività agrituristica, evadendo imposte e contributi. I titolari sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per violazioni di natura fiscale e amministrativa.
Complessivamente, le verifiche hanno portato all’elevazione di sanzioni per più di 50mila euro, oltre al sequestro di documentazione contabile e digitale utile a ulteriori accertamenti.
Secondo fonti interne alle Fiamme Gialle, l’operazione rientra in una più ampia campagna di controllo avviata in tutta la Puglia per contrastare il fenomeno delle strutture turistiche “fantasma”, un problema che danneggia sia gli operatori onesti sia l’immagine del territorio.
«Il turismo è una risorsa strategica per l’economia locale – ha commentato un portavoce della Guardia di Finanza – ma deve svilupparsi nel rispetto delle regole e della concorrenza leale. La trasparenza è il primo passo per valorizzare la qualità dell’offerta ricettiva pugliese».
L’attenzione resta alta: nelle prossime settimane sono previsti nuovi controlli a campione anche nei comuni limitrofi, con l’obiettivo di assicurare che tutte le strutture ricettive operino in conformità alla normativa nazionale.



















