Basket: le confessioni di Trullo al nostro direttore
lunedì 11 giugno 2007

Brindisi, 11 giugno 2007. ”Mi avrebbe fatto piacere restare a Brindisi per portare la squadra in serie A,  viste anche le varianti ad alcune norme regolamentari del prossimo campionato. Non mi é stato permesso é questo me ne dispiace”.


Questo il pensiero di coach Toni Trullo, dopo che lo stesso tecnico di Roseto ha dato mandato al proprio procuratore di trovare un accordo per sciogliere il contratto biennale che lo lega alla società di patron Ferrarese. ”Anche questo é un mistero. Tre giorni prima dell’annuncio dell’arrivo in società di Rinaldi - ha detto Trullo - io ero confermato al 90%, tanto più che nessuna delle due parti ha utilizzato la clausola di contratto che prevedeva, tramite raccomandata, l’intenzione di separarsi.


Né la società né io stesso abbiamo inviato o ricevuto raccomandate, tant’é che per la Federazione sono ancora io l’allenatore delal Prefabbricati, per cui .... Poi, é cambiato qualcosa, a cominciare dal fatto che Rinaldi, nel nostro incontro, mi aveva preannunciato che la squadra sarebbe stata smembrata e stravolta. Io non ero d’accordo perché continuo a pensare che una  squadra che ha dominato il campionato per 9 mesi non si cambia; per me, basterebbero un paio d’innesti per vincere il campionato.


A quel punto, ho dato mandato al mio procuratore di sciogliere il contratto ma con condizioni favorevoli per entrambe le parti, sia per me che per la società. Se qualcuno, invece, vuole screditarmi nei confronti della città, a cui io rivolgo il mio più sentito ringraziamento, dicendo che é tutta una questione economica, si sbaglia di grosso e sono pronto ad un confronto pubblico”.


Fin qui lo sfogo di Trullo dopop il suo siluramento. E’, comunque, una vicenda strana che avrà sicuramente un seguito. Per ora Trullo, pur avendo altre richieste, non si é accasato con nessuno.


Renato RUBINO