Quando il silenzio irrompe nel cuore di una città, Brindisi: addio a Sandra Manfrè
lunedì 4 agosto 2025

BRINDISI - Ci sono giorni in cui il tempo si ferma.

 Non perché accada qualcosa di eclatante, ma perché la realtà si sgretola in un istante muto e irreversibile.

Oggi, un lunedì mattina, all’alba, all’interno della Questura di Brindisi, quel momento è arrivato: Sandra Manfrè, vicequestora aggiunto, ha deciso di mettere fine alla sua vita con un colpo d’arma da fuoco. Lo ha fatto nel suo ufficio, nello stesso luogo dove da tre anni coordinava indagini complesse e delicate, spesso in prima linea nella lotta alla criminalità.

Aveva 41 anni, un passato professionale solido costruito con determinazione e competenza, e una vita familiare apparentemente serena. Originaria delle Eolie, in carriera si era fatta notare a Reggio Calabria, dove aveva diretto indagini che hanno lasciato il segno, tra cui quella sull’omicidio del tabaccaio Bruno Ielo. Era stimata, apprezzata, ritenuta affidabile. Ma dietro quell’efficienza operativa, qualcosa si è incrinato. Qualcosa che nessuno aveva visto arrivare.

Nel 2022 il trasferimento in Puglia, dove aveva scelto di vivere a Mesagne insieme al marito – anche lui poliziotto – e alla loro bambina, di appena quattro anni. Una nuova tappa, un nuovo incarico come vicedirigente della Squadra Mobile di Brindisi, accolta con entusiasmo anche dal questore Annino Gargano, che l’aveva voluta nel team per il suo curriculum e la sua esperienza.

Il lavoro, la famiglia, una terra nuova da chiamare casa. Eppure, come spesso accade nei gesti estremi, il dolore ha agito silenzioso, indisturbato. Ha oltrepassato scrivanie, armadi pieni di fascicoli, giornate cariche di responsabilità, per presentare il conto proprio lì, tra le mura del comando.

Il senso di sgomento tra colleghi e superiori è totale. Le parole si cercano, ma non bastano. Perché quando a cadere è una donna delle istituzioni, una madre, una servitrice dello Stato, non è solo una vita a spezzarsi: si rompe qualcosa anche nell’immagine che abbiamo della forza, della tenuta emotiva, della resistenza di chi ci protegge.

Sandra Manfrè lascia una figlia che dovrà crescere con un’assenza difficile da spiegare. Lascia anche una lezione – non scritta ma profondissima – sull’umanità che si cela sotto ogni uniforme. E sul bisogno, forse, di guardarsi attorno con più attenzione, anche quando tutto sembra andare nel verso giusto.

 

Perché la fragilità non fa rumore. 

E a volte chiede solo di essere riconosciuta, prima che sia troppo tardi.

 

M.S.

sabato 13 giugno 2026
A un anno dalla sua uccisione durante un servizio operativo, Francavilla Fontana e Ostuni hanno ricordato il maresciallo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie con una solenne cerimonia che ha riunito autorità civili, militari, ...
sabato 13 giugno 2026
Prosegue il percorso avviato dall’Amministrazione comunale e da Teknoservice per migliorare la gestione dei rifiuti e promuovere comportamenti sempre più attenti alla raccolta differenziata. Sulla litoranea nord, sia nelle ...
sabato 13 giugno 2026
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO    ITALIA, MARIA CIACCIA: "FORZA ITALIA E' LA MIA CASA POLITICA, RINGRAZIO VERTICI DEL PARTITO"   Nota della consigliera comunale di Brindisi, Maria Ciaccia.   "Dopo una breve, ma ...
sabato 13 giugno 2026
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO  Con l'adesione di ben 4 consiglieri comunali, provenienti ben 3 da FI e 1 da FDI, al partito di Vannacci, il gruppo politico più rappresentato in consiglio comunale diviene quello di Futuro ...
sabato 13 giugno 2026
  RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO  Quanto sta accadendo nelle ultime settimane all’interno del Consiglio comunale di Brindisi certifica una realtà ormai evidente: la maggioranza che governa la città non è ...