SAN PIETRO VERNOTICO (BR) – Un ritrovamento inquietante è avvenuto nei giorni scorsi nelle acque antistanti Campo di Mare, località balneare del comune di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. Durante un’operazione di pattugliamento costiero, i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza hanno individuato e recuperato un vero e proprio arsenale nascosto tra sabbia e detriti sul fondo marino.
Il materiale sequestrato comprende due fucili d’assalto Kalashnikov AK-47 e tre pistole mitragliatrici, tutte in avanzato stato di ossidazione, senza caricatore e con matricole cancellate, dettaglio che fa supporre un deliberato tentativo di renderle irrintracciabili.
Il ritrovamento è stato possibile grazie all’uso di strumentazioni sonar di bordo e successive immersioni effettuate da sub addestrati della Guardia di Finanza, imbarcati sulla motovedetta “Maresciallo Cortile”. Le armi erano posizionate in modo tale da risultare difficili da individuare, ma la segnalazione di alcune anomalie nel fondale ha fatto scattare l’intervento diretto.
Ipotesi investigative: armi da traffico o nascoste dopo un reato
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, si concentrano ora sull’origine e sulla destinazione di quel piccolo ma significativo arsenale. L’ipotesi più accreditata è che le armi siano state nascoste in mare in attesa di essere recuperate successivamente, magari per essere utilizzate in azioni criminali o trasferite attraverso rotte illegali che costeggiano l’Adriatico e lo Ionio.
Non è la prima volta che, lungo le coste brindisine, vengono rinvenute armi o droga nascoste nei fondali o nei porti turistici, spesso segno di un sistema collaudato che sfrutta la conformazione del territorio per sfuggire ai controlli. In questo caso, però, la presenza di armi da guerra solleva interrogativi ancora più gravi, legati a possibili traffici internazionali o legami con la criminalità organizzata.
Il commento delle forze dell’ordine
La Guardia di Finanza, attraverso il Reparto Operativo Aeronavale di Bari e il suo presidio brindisino, sottolinea l'importanza di un controllo continuo e capillare del tratto di costa pugliese, sia per contrastare il traffico di armi che quello di droga, sigarette di contrabbando e migranti.
«Operazioni come questa confermano l’importanza della vigilanza in mare – dichiarano fonti investigative –. I fondali, in certi tratti della costa, diventano veri e propri depositi temporanei per attività criminali, ed è per questo che i controlli devono r estare serrati».






















