Le indagini sugli scontri avvenuti domenica 9 marzo dentro e fuori lo stadio “Vito Curlo” di Fasano, al termine del derby di Serie D tra Fasano e Brindisi, proseguono senza sosta.
La Digos ha rapidamente identificato molti dei presunti responsabili e, martedì 11 marzo, sono scattati i primi due arresti domiciliari in flagranza differita.
Tra gli arrestati, accusati di rissa in concorso, figura il 21enne brindisino A.A., coinvolto nei violenti scontri urbani che hanno seguito la partita, già sospesa per le intemperanze degli ultras ospiti.
Oltre agli arresti, la Questura sta emettendo numerosi Daspo nei confronti di tifosi di entrambe le squadre, mentre altri supporter risultano indagati a piede libero. Le indagini continuano per individuare ulteriori responsabili.
Le immagini raccolte dagli inquirenti, insieme ai video girati dai cittadini, mostrano scene di estrema violenza. Un tifoso brindisino è stato colpito con un calcio ed è rimasto privo di sensi a terra, riprendendosi poco dopo. Gli scontri sono stati accompagnati dal lancio di pietre, bottiglie, fumogeni e bombe carta.
Sul fronte sportivo, il giudice ha inflitto al Brindisi la sconfitta a tavolino per 3-0, una multa e quattro turni a porte chiuse.





















