Brindisi: aumenti, concessioni e il nuovo piano regolatore in arrivo per il porto
venerdì 20 dicembre 2024

Importanti novità per il Porto di Brindisi sono emerse durante l’ultima riunione del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, tenutasi il 19 dicembre. Tra le decisioni principali figurano l’aumento dei diritti portuali, il rinnovo della concessione a Enel Produzione presso la banchina di Costa Morena, e l'avanzamento verso il completamento del nuovo piano regolatore portuale.

 

Aumenti delle tariffe portuali.

Le tariffe per i diritti portuali, rimaste invariate dal 2019, subiranno un incremento. Tra le nuove tariffe approvate:

 

Passeggeri traghetti: da 2,40€ a 2,80€

Crocieristi: da 2,50€ a 2,90€

Crocieristi in transito: da 1,10€ a 1,20€

Autoveicoli: da 2,20€ a 2,40€

Autobus e mezzi pesanti: da 3€ a 4€

Motoveicoli: da 1,10€ a 1,40€

Secondo il commissario straordinario Vincenzo Leone, questi aumenti sono necessari per affrontare il disavanzo finanziario del porto, che nel 2024 ha registrato un saldo negativo di 2,1 milioni di euro. I fondi aggiuntivi saranno destinati a migliorare sicurezza e servizi portuali, conformemente alle direttive del Programma nazionale per la sicurezza marittima e alla normativa europea EES (Entry Exit System).

 

Rinnovo della concessione a Enel Produzione.

La concessione a Enel Produzione per l’uso della banchina di Costa Morena è stata rinnovata fino al 31 dicembre 2025. L’accordo prevede che Enel dismetta le proprie strutture entro la scadenza, seguendo un cronoprogramma concordato.

 

Primo step: rimozione del nastro trasportatore e dei binari utilizzati dalle gru.

 

Prospettive future: un bando per la gestione dell’area sarà pubblicato nell’autunno del 2025

Eventuali ritardi comporteranno penali per Enel, mentre il rispetto dei termini sarà incentivato. L’obiettivo, secondo Leone, è liberare l’area per promuovere il suo utilizzo in chiave strategica.

 

Dialogo con MSC per le banchine crocieristiche.

Prosegue il confronto con MSC, interessata alla gestione delle banchine crocieristiche di Brindisi e Bari. La compagnia ha manifestato l’intenzione di investire nelle infrastrutture portuali pugliesi. La durata della concessione sarà definita sulla base degli impegni economici e infrastrutturali che MSC si assumerà.

 

Nuovo piano regolatore portuale (PRP)

Il nuovo piano regolatore portuale, atteso entro gennaio 2025, sostituirà il precedente risalente al 1975. Attualmente, è in corso la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che dovrebbe concludersi entro fine 2024. Questo strumento sarà fondamentale per il futuro del porto e prevede:

 

Aree dedicate alla cantieristica;

Miglioramento delle infrastrutture, incluse quelle di Versalis;

 

Realizzazione della cassa di colmata.

Leone si è mostrato ottimista sul futuro del porto di Brindisi, che potrebbe diventare un pilastro per la logistica e l’economia locale, nonostante le sfide legate alla decarbonizzazione.

 

Attesa per la sentenza sul deposito GNL Ediso

Rimane in sospeso la questione del deposito di GNL di Edison. Il Consiglio di Stato si esprimerà nei prossimi giorni sul contenzioso con il Consorzio ASI riguardo alla localizzazione dell’impianto rispetto ai binari ferroviari. La sentenza potrebbe influenzare significativamente il progetto.

 

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