A Brindisi, la pagina TikTok "Pentiti brindisini" sta suscitando scalpore per la pubblicazione di foto e informazioni di collaboratori di giustizia , confidenti presunti della Sacra Corona Unita (SCU). La pagina pubblica immagini di individui accusati di collaborare con lo Stato, accompagnate da musiche neo-melodiche che celebrano le azioni della criminalità organizzata.
I primi contenuti risalgono ad agosto 2024 e includono nomi noti come Vito Di Emidio, alias "Bullone", e Adriano Stano, entrambi ex membri della SCU. La pagina ha attirato l'attenzione per la diffusione di dettagli personali e di verbali legali, creando tensione tra gli interessati.
Un autore anonimo pubblica dettagli, inclusi foto e ritagli di giornali di vari anni fa, che secondo lui ruotano attorno a un passato di “pentiti, infami e confidenti”.
L'autore, in un testo volutamente sgrammaticato, dichiara: “Se o fatto questo profilo vuol dire che non sono un coglione e parlo in tutti i sensi a bada come parla: che chi sono io non lo saprete mai ma sono io so chi siete voi portate rispetto”.
Questa pagina è ora nelle "mani" della DDA di Lecce che sta valutando se ci siano gli estremi per responsabilità penale legati a questa iniziativa.
A parlare di questa pagina per la prima volta, è stato il giornalista brindisino Gianmarco Di Napoli sulla testata Antenna Sud, a seguito di una segnalazione di Adriano Stano.




















