New Basket Brindisi sconfitta dopo un supplementare 89/ 92
lunedì 26 marzo 2007

Brindisi, 26 marzo 2007.  Lavori in corso per la squadra del presidente Corlianò, a riposo precauzionale Parente e Cattabiani, torna in quintetto Giovanni Sardano e Agostino Li Vecchi  rimane in campo per quaranta minuti filati, fuori solo per pochi minuti per un lieve infortunio, alla ricerca della forma migliore, tanto spazio per Simone Berti autore di una gran bella partita, penalizzato nel finale da un arbitraggio che nei minuti finali è stato ai limiti dell’indecenza.


Peccato perché fino a quel momento avevamo potuto assistere ad una bella partita ben giocata, tecnicamente, da entrambe le squadre con Marco Caprari e Alejandro Muro protagonisti assoluti. Ma  i signori Canestrelli e Flamini evidentemente valutano il ruolo di arbitro in senso estensivo e per cui hanno deciso che a loro era ascritto il compito di determinare anche il risultato e non essendogli riuscito per tutti i 38 minuti precedenti di cambiare l’inerzia della partita a favore di Firenze, nei minuti finali hanno dato inizio ad un vero e proprio show.


Sono riusciti ad inventarsi  un incredibile fallo di sfondamento a Berti, un’altrettanto inesistente rimessa laterale, in zona d’attacco a Firenze,a non vedere un macroscopico fallo su tiro da tre punti di Muro subito dallo stesso Muro e il povero Camata letteralmente placcato nell’area dei tre secondi da almeno tre avversari.


E’ evidente però che in casa Brindisi, nonostante l’assoluta correttezza ed impegno nei confronti di tutti gli avversari, anche stasera a Firenze la Prefabbricati Pugliese avrebbe vinto se non gli fosse stato impedito, si sia alla ricerca di nuovi equilibri e sperimentazioni in vista dei play-off e soprattutto di evitare che piccoli acciacchi possano trasformarsi in qualcosa di più serio.


Come dicevamo all’inizio è tornato in campo Giovanni Sardano ma che questa sera non ha saputo trovare quella dimensione  epica che tanto  lo aveva fatto apprezzare in altre occasioni, ma giustamente non è facile essere sempre al top e Giovanni il suo lo fa sempre.


Buonissima invece la prestazione di Simone Berti che nelle ultime uscite era parso un po’ insicuro, i tanti cambi di ruolo non gli avevano certamente giovato, giocando con continuità nel suo stasera ha dimostrato di avere mezzi e qualità che gli riconoscevamo ad inizi di stagione.


Ad Agostino Li Vecchi va riconosciuto il grandissimo merito di essersi messo completamente al servizio della squadra, 16 punti comunque per lui, adattandosi in alcuni frangenti addirittura a portar palla, ma soprattutto non forzando tiri e situazioni, si vede che è alla ricerca della condizione migliore, ma si vede pure che si sta incamminando sulla strada giusta.


Condizione che sta ritrovando Lele Mocavero che oltre ad essere il combattente di sempre è tornato ad esprimersi a buoni livelli anche in attacco, peccato quei tiri liberi finali.


Ad Andrea Camata bisognerebbe fare un monumento, solo per il straordinario self control, viene letteralmente tartassato in ogni maniera dai suoi avversari senza che gli arbitri si decidano a fischiare mai a suo favore, salta con gente aggrappata alle gambe, alle braccia, deve trascinarsene due per partita, encomiabile. Di Marco Caprari e Alejandro Muro meglio non parlarne sono letali, non ci stanno a perdere mai nemmeno un tre e tre tra amici, penetrano distribuiscono assist,segnano recuperano palloni, meritano la serie A, come tutti i loro compagni e il loro coach.


Raffaele Mauro