BRINDNISI - Come ormai è noto, sabato mattina, 22 giugno, si è verificata una sparatoria sulla litoranea nord di Brindisi, all’esterno dello stabilimento balneare Lido Risorgimento.
Due uomini, un 61enne dipendente del lido e un 43enne, sono stati feriti alle gambe e trasportati all'ospedale Perrino di Brindisi. Il 61enne, che lavora da dieci anni come fac totum del lido, è stato sottoposto a un intervento chirurgico e non è in pericolo di vita, mentre l'altro è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.
Purtroppo le indagini sono complicate soprattutto perché pare che non vi siano testimoni e le telecamere di videosorveglianza non funzionavano.
Il titolare dello stabilimento, intervistato dall’inviata del programma di Rai 2 “Ore 14” ha dichiarato: "Da dieci anni lavorava per me, era regolarmente assunto e non aveva mai creato problemi. Non so cosa sia successo, ma è un problema personale che non riguarda la spiaggia". Alla domanda sulla presenza di una pistola sul posto di lavoro, ha risposto: "Non posso chiedergli ogni mattina cosa abbia in tasca. Sono cose che non dovrebbero succedere, ma purtroppo succedono".





















