Da questa mattina i Cobas protestano davanti ai cancelli della centrale Enel di Cerano
giovedì 20 giugno 2024

COBAS BRINDISI - Il sindacato Cobas dalle ore 6,00  di questa mattina sta tenendo delle assemblee davanti l’ingresso della centrale Enel di Cerano per spiegare a tutti i lavoratori delle ditte quanto siano gravi le provocazioni portate avanti dalla ditta Sir.

La ditta SIR nel corso dell’incontro avuto Lunedì 17 Giugno presso l’ Arpal a Brindisi in via Torpisani  , nel corso della procedura di licenziamento per 76 lavoratori impegnati fino a ieri nell’appalto dello scarico del carbone , ha ribadito di voler procedere ai licenziamenti cancellando qualsiasi ipotesi di cassa integrazione .

La grave provocazione della SIR nasca dal rifiuto delle organizzazioni sindacali  alla proposta aziendale che nel caso di ricorso   alla cassa integrazione   dovevano essere  i lavoratori a pagare  i costi della stessa attraverso la cancellazione di accordi di secondo livello .

Per questo il Cobas si è rivolto al Signor Prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale , per un nuovo incontro dove aggiornarlo della situazione diventata drammatica ; unitamente alla richiesta di un altro nuovo incontro a Bari   alla Task Force Regionale sulla Occupazione alla presenza di Enel e Sir ,i soggetti stessi della scorsa riunione dove sono stati presi impegni da parte della SIR  per l’utilizzo della cassa integrazione.

I fatti: la legge sugli ammortizzatori sociali prevede che nel caso di cessata attività possa esserci un anno di cassa integrazione.

La SIR nel corso di un incontro presso la Task Force Regionale sulla occupazione , guidata dal Presidente Leo Caroli, aveva accettato il ricorso alla cassa integrazione della durata di un anno.

Questo ci avrebbe permesso di avere del tempo per cercare di ottenere gli investimenti alternativi promessi dall’Enel , che ad un certo punto sono scomparsi.

In modo sfacciato ed incredibile la SIR chiede alle organizzazioni sindacali che i lavoratori che rimarranno a lavoro devono rinunciare a ciò che hanno ottenuto con accordi di secondo livello nel corso degli anni , a partire dai buoni pasto ed altro ancora.

Alla risposta negativa di tutti i lavoratori la SIR afferma che non intende  sostenere le spese , che sono minime per chi ha guadagnato tanto con l’Enel, per la cassa integrazione e che intende proseguire sulla strada dei licenziamenti.

Il sindacato Cobas farà delle proposte di lotta nel corso delle assemblee ed è pronto a respingere le provocazioni di ENEL e SIR e ad alzare le barricate per difendere tutti i lavoratori della Centrale di Cerano.

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