- Foto Paolo Summa -
Ennesimo danno ambientale al Canale Reale: guide ambientali, esperti e cittadini: “È necessario continuare la sensibilizzazione sul più importante corso d’acqua del Salento”. Apprendiamo con disappunto la notizia che l'alveo del Canale Reale sarebbe stato ricoperto e livellato “per i 360 metri lineari iniziali, con deviazione del deflusso delle acque sorgive su una canalizzazione creata artificialmente”.
La notizia, riportata dalle testate locali, riferisce che “i lavori sono stati realizzati con il riporto e lo spianamento di ingenti quantità di terreno e altro materiale lapideo, presumibilmente per ricavare superfici coltivabili” e che è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Ceglie Messapica il titolare di un’azienda agricola senza “alcun titolo autorizzativo per i lavori effettuati, né del Comune, né della Soprintendenza Aba e Paesaggio, e tantomeno dell’Autorità di Bacino”.
La nostra incredulità è aumentata dal fatto che proprio pochi giorni prima della scoperta effettuata dai Carabinieri Forestali, si era conclusa la prima edizione del “Canale Reale Green Festival”, nell’ambito del Contratto di Fiume, che ha coinvolto centinaia di persone in tutta la provincia di Brindisi e aveva come fine proprio quello di sensibilizzare le comunità locali sull’importanza di questo corridoio ecologico.
Siamo rimasti allibiti ancora di più nell’apprendere che questo reato sarebbe stato perpetrato al cuore di questo fiume, cioè proprio alle sue sorgenti, causando un danno ambientale inestimabile.
Ci chiediamo come sia possibile che un privato cittadino possa aver messo in atto un’opera di devastazione di tale portata proprio mentre gli occhi della Regione Puglia, dei Comuni di Villa Castelli, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, San Vito dei Normanni e Carovigno, oltre che di Istituzioni come Acquedotto Pugliese e di varie associazioni sono puntati su questo bene paesaggistico?
Stride a tal punto il contrasto tra i discorsi tenuti durante i lavori del Contratto di Fiume, siglato nel 2022, e questa amara notizia, che non si può fare a meno di notare una distanza tra il Canale Reale “immaginato” dalle comunità e, chiedendo scusa per il gioco di parole, il “reale” Canale Reale.
Come è stato possibile non accorgersi di quanto stava accadendo?
Prendiamo atto del fatto che le istituzioni dovrebbero approfondire la conoscenza di un territorio che ancora conoscono poco se non vogliono che tutte le parole pronunciate appaiano come vuoti gusci, come quelli che le cicale lasciano in estate sugli alberi di ulivo.
Qual è la conoscenza effettiva che Acquedotto Pugliese ha del territorio oltre ai meri spazi di sua competenza come i depuratori?
Di che cosa si parla quando si parla di Canale Reale? Di una vaga idea o di un insieme reale di acqua, terra, fango, piante e fauna? Si conoscono realmente i 48 chilometri del corso fluviale?
Sono mai stati fatti dei sopralluoghi sistematici che abbiano coperto tutto il corso del fiume?
Siamo sicuri che la situazione emersa dall’operazione “Fiume Sicuro” sia isolata e non ve ne siano altre analoghe che ancora non sono state portate alla luce?
Una domanda su tutte chiede una risposta: qual è il ruolo del Consorzio di Bonifica ARNEO in tutta questa vicenda? Come ha fatto ARNEO a non accorgersi di quanto stava avvenendo, quando proprio lo stesso consorzio è incaricato di bonificare gli argini del Canale?
Non sarebbe forse giunto il momento di mettere in discussione il ruolo di gestione che ARNEO ha sul Canale, individuando enti con competenze più adeguate?
L’attenzione attorno al Canale Reale negli ultimi anni è aumentata, così come la consapevolezza dell’importanza di questo fiume, sia dal punto di vista ecologico che storico e identitario per il nostro territorio.
Il territorio della provincia di Brindisi ha da poco avviato le procedure per candidarsi come sito MAB, Man and the Biosphere, UNESCO, “un programma intergovernativo [...] per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile”. (https://www.unesco.it/it/iniziative-dellunesco/mab/) .
Come può questo territorio aspirare ad un così alto riconoscimento nel momento in cui non è capace, nell’insieme dei suoi attori, di presidiare il proprio territorio?
Siamo consapevoli che il nostro territorio, quello dell’intera provincia di Brindisi, sia un territorio difficile, depresso economicamente ed esposto alla speculazione economica nelle sue più svariate forme.
Sappiamo che la sensibilità sulle tematiche ambientali è labile e molto spesso soccombe davanti all’illusione di un facile guadagno economico.
Conosciamo, infine, la crisi identitaria che coinvolge le nostre comunità e che le porta quasi a rinnegare un ambiente che spesso viene associato solo alla durezza del lavoro nei campi e alle ristrettezze economiche derivanti.
Da qui le persone fuggono, e fuggono anche perché le risorse naturali che abbiamo, che potrebbero essere sfruttate per creare uno sviluppo equo e sostenibile, vengono costantemente stuprate.
Intombando e sfregiando le sorgenti del Canale è come se si intombassero le speranze e il futuro di un’intera comunità.
In qualità di guide ambientali escursionistiche, operatori del turismo e del mondo dell’associazionismo, oltre che come singoli cittadini e società civile, chiediamo alla Regione Puglia, al Politecnico di Bari, ad ARNEO, all’Acquedotto Pugliese ai comuni di Villa Castelli,
Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, San Vito dei Normanni, Carovigno, che emergano e vengano assunte le responsabilità istituzionali in merito a quello che è avvenuto perché sarebbe riduttivo immaginare che siano solo da imputare all’imprenditore denunciato.
Firmatari/e documento di sensibilizzazione sul Canale Reale:
Paolo Summa, Guida Ambientale Escursionistica
Enrico Saponaro, Guida Ambientale Escursionistica
Stefano Bello, Guida Ambientale Escursionistica
Maria Domenica Maggiore, Guida Ambientale Escursionistica, Associazione Transumanza
Vincenzo Intermite, Guida Ambientale Escursionistica, Associazione Transumanza
Fabio Montefiore, Vice responsabile CamminaMenti Puglia Aps
Brunilda Tahirllari, Mesagne Bene Comune
Mario Badino, Insegnante
Maria Carmela Capraro, Aps Street View
Felice Lotesoriere, Imprenditore
Anna Chiara Scalera, Mesagne Bene Comune
Cinzia Randino, Educatore ambientale
Assuntina Sollecito
Giancarlos Stellini
Giuliana Gemma, Associazione il Giunco
Gabriele Fanelli, Fotografo, Associazione Petrolio
Marco Montanaro, Associazione Petrolio
Antonio Eugenio De Simone, Consigliere Comunale Francavilla Fontana, Partito Democratico
Francesco Schiavone
Francesca Mola
Pompilio Vergine, Ricercatore, Istituto di Ricerca sulle Acque del N.R.
Pierluigi Sarli, studente
Domenico Giglio, Il Popolo degli Ulivi
Adriano Saponaro, studente
Fabiola Fumarola
Alessandro Palazzo, commerciante
Gigliola Palazzo, Legambiente circolo Piaroa
Andrea Bitonto, docente
Valeria Denitto, educatrice
Luigi Strambaci, libero professionista
Anna Sacco, Guida Ambientale Escursionistica
Gaetano Pascolla, Guida Ambientale Escursionistica, Accompagnatore turistico
Ginevra Viesti, Guida Turistica
Fiorella Rubino, Guida Ambientale Escursionistica
Enrico Altini, biologo naturalista
Katrin Daniele-Petzoldt, Guida turistica e ambientale escursionistica
Rosa Grassi, Guida Ambientale Escursionistica
Giovanni Colonna, Guida Ambientale Escursionistica
Antonella Golia, Libera professionista, M’Arte sas
Domenico Ble, Docente
Francesco Salvatore Chetta, Guida Ambientale Escursionistica, Impronte Escursioni
Maria Franca Mangano, Guida Ambientale, coop Gaia
Ilaria Demitri, Guida turistica
Giancipoli Leonardo, Agente di commercio
Laura Scalera, Colture Urbane
Paolo Buccarello
Argentieri Angela, Guida Ambientale Escursionistica
Alessandro Perrone, Guida Ambientale Escursionistica
Cosimo Miola, Presidente Confcommercio Taranto
Maria Concetta Velardi, Guida Turistica
Rosario Gatto, Guida Ambientale Escursionistica
Simona Gatto, Docente
Andrea Tenore, Mesagne Bene Comune
Rossella Brando, Pedagogista
Fosca Tanzarella
Anna Lucia Demilito, Guida ambientale escursionistica
Ileana Tedesco, Guida Ambientale Escursionistica
Daniele Coluccia
Monica Fontanive, Mental Coach
Isa Zizza, Insegnante
Addolorata Gianfreda
Isabella Vitale, Avvocato
Nicoletta Mita, commerciante
Marco Marsella, Guida Ambientale Escursionistica
Carlo Cito
Carmen Vitale Avagliano, Guida Ambientale Escursionistica
Gianmarco Meo, Biologo
Elena Lenzi
Antonio Carlucci, Insegnante
Monica Fontanive
Francesco Bottari, Legambiente circolo Piaroa
Cloé Gosparo, Guida Ambientale Escursionistica
Francesca Radin, Agricoltrice, Azienda Agricola L'Onda Fertile
Anna Maria Cervellera, videoterminalista



















