Ultimatum dei Carabinieri Forestali: pulizia dei terreni entro il 31 Maggio per evitare multe salate
sabato 18 maggio 2024

CARABINIERI FORESTALI BRINDISI - I Carabinieri Forestali, con decenni di esperienza alle spalle, dedicano sempre la massima attenzione alla verifica delle misure di prevenzione, fondamentale per proteggere le aree boschive dagli incendi estivi. In provincia di Brindisi, il Gruppo Carabinieri Forestale, insieme ai nuclei di Brindisi, Ceglie Messapica e Ostuni, ha pianificato un pattugliamento intensivo a partire dal 1° giugno, concentrandosi in particolare sulle aree forestali per verificare eventuali infrazioni.

La Legge Regionale n. 38 del 2016 stabilisce che il 31 maggio è il termine ultimo per completare le opere di difesa sui terreni. Proprietari e gestori di terreni incolti e boschivi devono effettuare le "precese", cioè la lavorazione del terreno lungo tutto il perimetro e per una larghezza di almeno 15 metri, rimuovendo la vegetazione erbacea spontanea che potrebbe alimentare le fiamme. Questo termine vale anche per creare fasce di protezione di almeno 5 metri di larghezza nei terreni a pascolo, lungo il perimetro delle superfici boscate, per la manutenzione dei viali tagliafuoco all’interno dei boschi, così come per le scarpate stradali e ferroviarie, e le sponde di canali e acquedotti.

Gli stessi obblighi si applicano ai proprietari e gestori di villaggi turistici e campeggi, dove il rischio di incendi rappresenta un pericolo concreto per i turisti, soprattutto lungo le località costiere.

Inoltre, dal 1° giugno al 30 settembre, la normativa vieta di bruciare residui vegetali derivanti da attività agricole. Le sanzioni per chi non realizza le fasce di protezione ammontano a 833 euro, mentre per chi brucia residui vegetali durante questo periodo le multe arrivano a 1.600 euro, incluse le stoppie dopo la mietitura nei terreni cerealicoli.

Se un incendio boschivo si sviluppa a causa della mancata realizzazione delle misure preventive, il proprietario o gestore è ritenuto responsabile per negligenza e può essere accusato di incendio boschivo, un reato punibile con la reclusione da 2 a 5 anni (da 6 a 10 in caso di dolo), con pene inasprite dall’estate scorsa a seguito del decreto legge del 10 agosto 2023, n. 105.

Nonostante Brindisi sia l’ultima provincia d’Italia per superficie boscata relativa, presenta importanti aree naturali protette come i boschi di Preti, dei Lucci, di Santa Teresa e di Cerano. Grazie all’efficace controllo dei Carabinieri Forestali, nel 2023 a Brindisi e provincia si sono verificati solo 10 incendi boschivi, un risultato notevole che si spera di migliorare ulteriormente nell'estate imminente.

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